La tesi di dottorato è un’edizione critica del poemetto latino Centurio di Giovanni Pascoli. L’introduzione, tenendo conto dei precedenti contributi critici, inquadra il carme nella biografia culturale di Pascoli e ne presenta le peculiarità strutturali, con un breve affondo sulla sua prima circolazione. Il capitolo iniziale, dal taglio più prettamente filologico, si prefigge di ricostruire diacronicamente la storia del testo: attraverso uno studio condotto sui programmi di lavoro, si seguono le tracce dei titoli corrispondenti ai nuclei fondanti dell’ispirazione del carme (Scavi nei programmi di lavoro), con un’attenzione al problema dell’originaria connotazione di Ulubrae (Da Ulubrae a Centurio), per poi descrivere le fasi di germinazione ed elaborazione di Centurio fino all’approdo alla stampa, soffermandosi anche sulla partecipazione del poeta al Certamen Hoeufftianum e documentando l’iter concorsuale del poemetto grazie ai materiali conservati presso il Noord-Hollands Archief di Haarlem. Il secondo capitolo ne costituisce la naturale prosecuzione documentaria; comprende infatti una descrizione dettagliata dei testimoni e la trascrizione degli stessi secondo i criteri messi a punto in occasione della pubblicazione per l’Edizione nazionale delle opere di Giovanni Pascoli dei Primi Poemetti e dei Canti di Castelvecchio e, specificatamente per la poesia latina, del Bellum Servile a cura di Francesco Galatà. Viene poi presentato il testo, affiancato da una nuova traduzione e da un commento articolato in sezioni (seguendo la scansione strutturale caratteristica di Centurio), che mira a mettere in luce alcuni percorsi linguistici e storico-letterari nell’ambito del poemetto. Conclude l’elaborato un indice dei titoli rinvenuti nei programmi di lavoro.
Giovanni Pascoli, Centurio
CERETO, Marianna
2022-05-09
Abstract
La tesi di dottorato è un’edizione critica del poemetto latino Centurio di Giovanni Pascoli. L’introduzione, tenendo conto dei precedenti contributi critici, inquadra il carme nella biografia culturale di Pascoli e ne presenta le peculiarità strutturali, con un breve affondo sulla sua prima circolazione. Il capitolo iniziale, dal taglio più prettamente filologico, si prefigge di ricostruire diacronicamente la storia del testo: attraverso uno studio condotto sui programmi di lavoro, si seguono le tracce dei titoli corrispondenti ai nuclei fondanti dell’ispirazione del carme (Scavi nei programmi di lavoro), con un’attenzione al problema dell’originaria connotazione di Ulubrae (Da Ulubrae a Centurio), per poi descrivere le fasi di germinazione ed elaborazione di Centurio fino all’approdo alla stampa, soffermandosi anche sulla partecipazione del poeta al Certamen Hoeufftianum e documentando l’iter concorsuale del poemetto grazie ai materiali conservati presso il Noord-Hollands Archief di Haarlem. Il secondo capitolo ne costituisce la naturale prosecuzione documentaria; comprende infatti una descrizione dettagliata dei testimoni e la trascrizione degli stessi secondo i criteri messi a punto in occasione della pubblicazione per l’Edizione nazionale delle opere di Giovanni Pascoli dei Primi Poemetti e dei Canti di Castelvecchio e, specificatamente per la poesia latina, del Bellum Servile a cura di Francesco Galatà. Viene poi presentato il testo, affiancato da una nuova traduzione e da un commento articolato in sezioni (seguendo la scansione strutturale caratteristica di Centurio), che mira a mettere in luce alcuni percorsi linguistici e storico-letterari nell’ambito del poemetto. Conclude l’elaborato un indice dei titoli rinvenuti nei programmi di lavoro.File | Dimensione | Formato | |
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