Introduction. The veterinary visit is necessary to maintain a good state of health and safeguard dog welfare. However, it can be a very unpleasant experience for the patient. Fear-induced reactions of the dogs during the medical examination can prevent the veterinarian from accurately performing the clinical procedures and discourage the owners from bringing their animals to further appointments. In addition, the stress suffered by the patients can mask or aggravate some medical conditions, thus interfering with the diagnostic process and the therapeutic responses. Therefore, reducing the stress during the veterinary visit is highly desirable. Objectives. The main objective of this double-blind, randomized, placebo-controlled, crossover study is to evaluate the efficacy of alpha-casozepine in reducing the activation of the behavioral and autonomic stress responses in dogs during a standardized veterinary examination. The study also aims to assess whether responses to stress are affected by the testing order or the sequence of treatment administration. Finally, it seeks to identify any intercorrelations between behavioral and physiological responses as well as a relationship between stress response and dogs’ temperament traits. Materials and Methods. Twenty healthy privately owned dogs were enrolled in the study. Each dog received alpha-casozepine (~15 mg/kg) or placebo PO q24h for 6 days before admission to the veterinary facility for a standardized clinical examination. The behavioral stress response was studied through systematic observations of defined behavioral categories and patterns, and through subjective evaluations (via Likert-type scales) performed by both the owner and the veterinarian (n = 20). The autonomic stress response was studied by measuring respiratory rate (n = 20), heart rate (n = 20), heart rate variability (SDNN, RMSSD) (n = 17), and rectal temperature (n = 20). Each dog was examined twice, with a 2-4 week washout period. The sequence of administration of the treatment was obtained by random assignment. At the end of the second appointment, the owners filled out an Italian version of the Canine Behavioral Assessment and Research Questionnaire (C-BARQ); the dogs were subsequently divided into two groups depending on whether their C-BARQ scores were < 1 or ≥ 1. Results. The administration of alpha-casozepine led to a significant reduction of low body postures (p = 0,0032), lowered ears (p = 0,0350), lowered tail (p = 0,0234), and lowered head (p = 0,0052), as well as a significant increase in olfactory exploration (p = 0,0441). Dogs treated with alpha-casozepine also had a lower veterinarian stress score (p = 0.0140). No significant differences were observed within the physiological responses. The effect of the testing order (first vs. second visit) resulted in significant differences for appeasement gesture (p = 0,0140) and lip/nose licking (p = 0,0389), with lower scores at the second appointment; the treatment administration was more difficult the second time (p = 0,0421). The sequence of treatment administration resulted in significant differences for sitting (p = 0,0489), SDNN (p = 0,0443), and RMSSD (p = 0,0495), which were higher when alpha-casozepine was administered before the second examination; the treatment administration was easier when alpha-casozepine was administered before the first examination (p = 0,0010). Dogs with “dog-directed aggression” C-BARQ score < 1 exhibited more lip/nose licking (p = 0,0468), and dogs with “separation-related problems” C-BARQ score < 1 exhibited both more lip/nose licking (p = 0,0489) and lowered ears (p = 0,0364). Appeasement gestures were positively correlated with the veterinarian stress score (p = 0,0446; r = 0,4535). Sitting was negatively correlated with heart rate (p = 0,0416; r = -0,4593) and positively correlated with SDNN (p = 0,0403; r = 0,5055). Visual exploration was negatively correlated with respiratory rate (p = 0,0238; r = -0,5028). Conclusions. Alpha-casozepine showed an anxiolytic-like effect by reducing fear and anxiety-related behaviors and enhancing olfactory exploration in treated dogs. These results provided a starting point for the evidence-based use of alpha-casozepine in reducing the anxiety experienced by dogs during veterinary visits. However, further studies are needed to better understand its effect on the autonomic nervous system. It was also highlighted that behavioral markers are best suited to assess and treat the stress response during the veterinary examination. Therefore, veterinarians should be encouraged to carefully observe the dogs’ body language, since it provides real-time information on their state of stress at a given time, thus allowing early and more effective interventions. Finally, this study confirmed that both behavioral and physiological measurements should be included in dog welfare assessment, by using both objective and subjective evaluations.

Introduzione. La visita veterinaria è un atto medico indispensabile per il mantenimento del buono stato di salute e per la salvaguardia del benessere del cane. Non si deve tuttavia ignorare che essa può rivelarsi un'esperienza anche molto spiacevole per il paziente. La paura collegata all’esame fisico può impedire al veterinario di eseguire le procedure cliniche in modo accurato o scoraggiare il proprietario dal portare il proprio cane a ulteriori appuntamenti. In aggiunta, lo stress del paziente può mascherare o aggravare alcune condizioni mediche, interferendo con l’iter diagnostico e le risposte terapeutiche. È quindi auspicabile ridurre lo stress derivante dalla visita veterinaria. Obiettivi. L'obiettivo principale di questo studio clinico cross-over in doppio cieco, placebo-controllato e randomizzato, è quello di valutare l'efficacia dell'alfa-casozepina nel ridurre l'attivazione delle risposte comportamentali e autonomiche allo stress di cani sottoposti a una visita veterinaria standardizzata. Lo studio mira anche a valutare se le risposte allo stress siano influenzate dall’esperienza della prima visita e dall’ordine con cui i cani ricevono il verum o il placebo. Infine, si prefigge di individuare eventuali intercorrelazioni tra le risposte comportamentali e fisiologiche, e tra le risposte allo stress e i tratti temperamentali dei cani. Materiali e Metodi. Per la realizzazione dello studio sono stati arruolati venti cani sani di proprietà. Ogni cane ha ricevuto l’alfa-casozepina (~15 mg/kg) o il placebo PO q24h 6 giorni prima di essere sottoposto a un esame clinico standardizzato. La risposta comportamentale allo stress è stata studiata sia attraverso osservazioni sistematiche di apposite categorie e pattern comportamentali, che attraverso valutazioni soggettive espresse dai ricercatori e dal proprietario (n = 20). La risposta autonomica allo stress è stata studiata misurando la frequenza respiratoria (n = 20), la frequenza cardiaca (n = 20), la variabilità della frequenza cardiaca (SDNN, RMSSD) (n = 17) e la temperatura rettale (n = 20). Ogni cane è stato sottoposto a due esami clinici, intervallati da un periodo di 2-4 settimane. L’ordine con cui i cani hanno ricevuto il verum o il placebo è stato ottenuto tramite un’assegnazione casuale. In occasione del secondo appuntamento, i proprietari hanno compilato una versione italiana del Canine Behavioral Assessment and Research Questionnaire (C-BARQ); i cani sono stati successivamente suddivisi in due gruppi, a seconda che i loro punteggi C-BARQ fossero < 1 o ≥ 1. Risultati. La somministrazione dell’alfa-casozepina ha determinato una riduzione significativa delle posture corporee basse (p = 0,0032), orecchie basse (p = 0,0350), coda bassa (p = 0,0234), e testa bassa (p = 0,0052), e un aumento significativo della esplorazione olfattiva (p = 0,0441). I cani trattati con l’alfa-casozepina hanno anche ottenuto un minore punteggio di stress da parte del veterinario (p = 0,0140). Non sono emerse differenze significative nelle risposte fisiologiche. L’ordine delle visite ha comportato differenze significative nei segnali di pacificazione (p = 0,0140) e il leccamento delle labbra o del tartufo (p = 0,0389), con valori inferiori la seconda volta; la somministrazione del trattamento era più difficoltosa la seconda volta (p = 0,0421). La sequenza di somministrazione dei trattamenti ha comportato differenze significative nel pattern “sedersi” (p = 0,0489) e negli indici SDNN (p = 0,0443) e RMSSD (p = 0,0495), con valori maggiori quando l’alfa-casozepina veniva somministrata la seconda volta; la somministrazione del trattamento era più facile quando l’alfa-casozepina veniva somministrata la prima volta (p = 0,0010). I cani con punteggi C-BARQ < 1 per le aggressioni verso i conspecifici hanno esibito maggiormente il leccamento del naso o del tartufo (p = 0,0468), e i cani con punteggi C-BARQ < 1 per i problemi da separazione hanno esibito maggiormente sia il leccamento del naso o del tartufo (p = 0,0489) che le orecchie basse (p = 0,0364). I segnali di pacificazione erano correlati positivamente con il punteggio di stress da parte del veterinario (p = 0,0446; r = 0,4535). Il sedersi era correlato negativamente con la frequenza cardiaca (p = 0,0416; r = -0,4593) e positivamente con l’SDNN (p = 0,0403; r = 0,5055). L’esplorazione visiva era correlata negativamente con la frequenza respiratoria (p = 0,0238; r = -0,5028). Conclusioni. L’alfa-casozepina ha esercitato un’azione ansiolitica tramite la riduzione dei comportamenti paura e ansia-correlati e la facilitazione della esplorazione olfattiva dei cani trattati. Questi risultati hanno fornito una base di partenza per l’utilizzo dell’alfa-casozepina nel trattamento dell’ansia legata alla visita veterinaria del cane, secondo il principio della medicina basata sull’evidenza. Tuttavia, sono necessari ulteriori studi per comprendere meglio i suoi effetti sul sistema nervoso autonomo. È stato inoltre evidenziato che gli indicatori comportamentali siano i più adatti per valutare e trattare la risposta allo stress durante la visita veterinaria. Pertanto, i medici veterinari dovrebbero essere incoraggiati a osservare con attenzione il linguaggio corporeo dei cani, dal momento che esso fornisce informazioni in tempo reale sul loro stato di stress, così da permettere interventi precoci e maggiormente efficaci. È stata infine confermata l’importanza di includere, nella valutazione del benessere del cane, sia i fattori comportamentali che quelli fisiologici, utilizzando sia misurazioni oggettive che valutazioni soggettive.

Efficacia dell'alfa-casozepina nella riduzione dell'ansia collegata alla visita veterinaria nel cane

PUGLISI, Ivana
2024-03-15

Abstract

Introduction. The veterinary visit is necessary to maintain a good state of health and safeguard dog welfare. However, it can be a very unpleasant experience for the patient. Fear-induced reactions of the dogs during the medical examination can prevent the veterinarian from accurately performing the clinical procedures and discourage the owners from bringing their animals to further appointments. In addition, the stress suffered by the patients can mask or aggravate some medical conditions, thus interfering with the diagnostic process and the therapeutic responses. Therefore, reducing the stress during the veterinary visit is highly desirable. Objectives. The main objective of this double-blind, randomized, placebo-controlled, crossover study is to evaluate the efficacy of alpha-casozepine in reducing the activation of the behavioral and autonomic stress responses in dogs during a standardized veterinary examination. The study also aims to assess whether responses to stress are affected by the testing order or the sequence of treatment administration. Finally, it seeks to identify any intercorrelations between behavioral and physiological responses as well as a relationship between stress response and dogs’ temperament traits. Materials and Methods. Twenty healthy privately owned dogs were enrolled in the study. Each dog received alpha-casozepine (~15 mg/kg) or placebo PO q24h for 6 days before admission to the veterinary facility for a standardized clinical examination. The behavioral stress response was studied through systematic observations of defined behavioral categories and patterns, and through subjective evaluations (via Likert-type scales) performed by both the owner and the veterinarian (n = 20). The autonomic stress response was studied by measuring respiratory rate (n = 20), heart rate (n = 20), heart rate variability (SDNN, RMSSD) (n = 17), and rectal temperature (n = 20). Each dog was examined twice, with a 2-4 week washout period. The sequence of administration of the treatment was obtained by random assignment. At the end of the second appointment, the owners filled out an Italian version of the Canine Behavioral Assessment and Research Questionnaire (C-BARQ); the dogs were subsequently divided into two groups depending on whether their C-BARQ scores were < 1 or ≥ 1. Results. The administration of alpha-casozepine led to a significant reduction of low body postures (p = 0,0032), lowered ears (p = 0,0350), lowered tail (p = 0,0234), and lowered head (p = 0,0052), as well as a significant increase in olfactory exploration (p = 0,0441). Dogs treated with alpha-casozepine also had a lower veterinarian stress score (p = 0.0140). No significant differences were observed within the physiological responses. The effect of the testing order (first vs. second visit) resulted in significant differences for appeasement gesture (p = 0,0140) and lip/nose licking (p = 0,0389), with lower scores at the second appointment; the treatment administration was more difficult the second time (p = 0,0421). The sequence of treatment administration resulted in significant differences for sitting (p = 0,0489), SDNN (p = 0,0443), and RMSSD (p = 0,0495), which were higher when alpha-casozepine was administered before the second examination; the treatment administration was easier when alpha-casozepine was administered before the first examination (p = 0,0010). Dogs with “dog-directed aggression” C-BARQ score < 1 exhibited more lip/nose licking (p = 0,0468), and dogs with “separation-related problems” C-BARQ score < 1 exhibited both more lip/nose licking (p = 0,0489) and lowered ears (p = 0,0364). Appeasement gestures were positively correlated with the veterinarian stress score (p = 0,0446; r = 0,4535). Sitting was negatively correlated with heart rate (p = 0,0416; r = -0,4593) and positively correlated with SDNN (p = 0,0403; r = 0,5055). Visual exploration was negatively correlated with respiratory rate (p = 0,0238; r = -0,5028). Conclusions. Alpha-casozepine showed an anxiolytic-like effect by reducing fear and anxiety-related behaviors and enhancing olfactory exploration in treated dogs. These results provided a starting point for the evidence-based use of alpha-casozepine in reducing the anxiety experienced by dogs during veterinary visits. However, further studies are needed to better understand its effect on the autonomic nervous system. It was also highlighted that behavioral markers are best suited to assess and treat the stress response during the veterinary examination. Therefore, veterinarians should be encouraged to carefully observe the dogs’ body language, since it provides real-time information on their state of stress at a given time, thus allowing early and more effective interventions. Finally, this study confirmed that both behavioral and physiological measurements should be included in dog welfare assessment, by using both objective and subjective evaluations.
15-mar-2024
Introduzione. La visita veterinaria è un atto medico indispensabile per il mantenimento del buono stato di salute e per la salvaguardia del benessere del cane. Non si deve tuttavia ignorare che essa può rivelarsi un'esperienza anche molto spiacevole per il paziente. La paura collegata all’esame fisico può impedire al veterinario di eseguire le procedure cliniche in modo accurato o scoraggiare il proprietario dal portare il proprio cane a ulteriori appuntamenti. In aggiunta, lo stress del paziente può mascherare o aggravare alcune condizioni mediche, interferendo con l’iter diagnostico e le risposte terapeutiche. È quindi auspicabile ridurre lo stress derivante dalla visita veterinaria. Obiettivi. L'obiettivo principale di questo studio clinico cross-over in doppio cieco, placebo-controllato e randomizzato, è quello di valutare l'efficacia dell'alfa-casozepina nel ridurre l'attivazione delle risposte comportamentali e autonomiche allo stress di cani sottoposti a una visita veterinaria standardizzata. Lo studio mira anche a valutare se le risposte allo stress siano influenzate dall’esperienza della prima visita e dall’ordine con cui i cani ricevono il verum o il placebo. Infine, si prefigge di individuare eventuali intercorrelazioni tra le risposte comportamentali e fisiologiche, e tra le risposte allo stress e i tratti temperamentali dei cani. Materiali e Metodi. Per la realizzazione dello studio sono stati arruolati venti cani sani di proprietà. Ogni cane ha ricevuto l’alfa-casozepina (~15 mg/kg) o il placebo PO q24h 6 giorni prima di essere sottoposto a un esame clinico standardizzato. La risposta comportamentale allo stress è stata studiata sia attraverso osservazioni sistematiche di apposite categorie e pattern comportamentali, che attraverso valutazioni soggettive espresse dai ricercatori e dal proprietario (n = 20). La risposta autonomica allo stress è stata studiata misurando la frequenza respiratoria (n = 20), la frequenza cardiaca (n = 20), la variabilità della frequenza cardiaca (SDNN, RMSSD) (n = 17) e la temperatura rettale (n = 20). Ogni cane è stato sottoposto a due esami clinici, intervallati da un periodo di 2-4 settimane. L’ordine con cui i cani hanno ricevuto il verum o il placebo è stato ottenuto tramite un’assegnazione casuale. In occasione del secondo appuntamento, i proprietari hanno compilato una versione italiana del Canine Behavioral Assessment and Research Questionnaire (C-BARQ); i cani sono stati successivamente suddivisi in due gruppi, a seconda che i loro punteggi C-BARQ fossero &lt; 1 o ≥ 1. Risultati. La somministrazione dell’alfa-casozepina ha determinato una riduzione significativa delle posture corporee basse (p = 0,0032), orecchie basse (p = 0,0350), coda bassa (p = 0,0234), e testa bassa (p = 0,0052), e un aumento significativo della esplorazione olfattiva (p = 0,0441). I cani trattati con l’alfa-casozepina hanno anche ottenuto un minore punteggio di stress da parte del veterinario (p = 0,0140). Non sono emerse differenze significative nelle risposte fisiologiche. L’ordine delle visite ha comportato differenze significative nei segnali di pacificazione (p = 0,0140) e il leccamento delle labbra o del tartufo (p = 0,0389), con valori inferiori la seconda volta; la somministrazione del trattamento era più difficoltosa la seconda volta (p = 0,0421). La sequenza di somministrazione dei trattamenti ha comportato differenze significative nel pattern “sedersi” (p = 0,0489) e negli indici SDNN (p = 0,0443) e RMSSD (p = 0,0495), con valori maggiori quando l’alfa-casozepina veniva somministrata la seconda volta; la somministrazione del trattamento era più facile quando l’alfa-casozepina veniva somministrata la prima volta (p = 0,0010). I cani con punteggi C-BARQ &lt; 1 per le aggressioni verso i conspecifici hanno esibito maggiormente il leccamento del naso o del tartufo (p = 0,0468), e i cani con punteggi C-BARQ &lt; 1 per i problemi da separazione hanno esibito maggiormente sia il leccamento del naso o del tartufo (p = 0,0489) che le orecchie basse (p = 0,0364). I segnali di pacificazione erano correlati positivamente con il punteggio di stress da parte del veterinario (p = 0,0446; r = 0,4535). Il sedersi era correlato negativamente con la frequenza cardiaca (p = 0,0416; r = -0,4593) e positivamente con l’SDNN (p = 0,0403; r = 0,5055). L’esplorazione visiva era correlata negativamente con la frequenza respiratoria (p = 0,0238; r = -0,5028). Conclusioni. L’alfa-casozepina ha esercitato un’azione ansiolitica tramite la riduzione dei comportamenti paura e ansia-correlati e la facilitazione della esplorazione olfattiva dei cani trattati. Questi risultati hanno fornito una base di partenza per l’utilizzo dell’alfa-casozepina nel trattamento dell’ansia legata alla visita veterinaria del cane, secondo il principio della medicina basata sull’evidenza. Tuttavia, sono necessari ulteriori studi per comprendere meglio i suoi effetti sul sistema nervoso autonomo. È stato inoltre evidenziato che gli indicatori comportamentali siano i più adatti per valutare e trattare la risposta allo stress durante la visita veterinaria. Pertanto, i medici veterinari dovrebbero essere incoraggiati a osservare con attenzione il linguaggio corporeo dei cani, dal momento che esso fornisce informazioni in tempo reale sul loro stato di stress, così da permettere interventi precoci e maggiormente efficaci. È stata infine confermata l’importanza di includere, nella valutazione del benessere del cane, sia i fattori comportamentali che quelli fisiologici, utilizzando sia misurazioni oggettive che valutazioni soggettive.
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