Abstract Secondo il Modello Tricotomico degli obiettivi di apprendimento, gli studenti possono essere motivati ad impegnarsi in un compito per diverse ragioni: per acquisire e sviluppare nuove conoscenze e competenze (mastery goals), per dimostrarsi competenti e ottenere valutazioni positive (performance-approach goals) o per evitare compiti nei quali si teme di poter fallire (performance-avoidance goals). I diversi obiettivi di apprendimento sono strettamente correlati al comportamento dello studente; essi, infatti, possono promuovere la propensione di quest’ultimo a svolgere compiti impegnativi ed a mantenere una buona fiducia nelle proprie capacità anche dopo i fallimenti (orientamento alla padronanza) o, al contrario, possono incrementare la tendenza a rinunciare quando si è di fronte al possibile o avvenuto fallimento, con conseguente attribuzione del fallimento alle proprie scarse capacità (impotenza appresa). Inoltre, la percezione, da parte dello studente, degli obiettivi di apprendimento promossi dai genitori è correlata agli obiettivi di apprendimento personali e all’atteggiamento nei confronti dell’apprendimento. Lo scopo del presente studio è quello di indagare il ruolo di mediazione degli obiettivi di apprendimento dello studente, nella relazione tra gli obiettivi di apprendimento dei genitori (percepiti dallo studente) ed impotenza appresa e orientamento alla padronanza. Hanno partecipato 651 studenti universitari Italiani di età media pari a 24.35 anni (SD= 3.05). È stato usato un modello di equazione strutturale con variabili latenti. Gli indici di fit del modello sono buoni [χ2 (131) =502.940, p=.000, CFI =.93, SRMR =.05, RMSEA (90%CI)=.06 (.060, .071)] ed i risultati evidenziano che i performance-approach goals (β = -.06, p≤.05) e i performance-avoidance goals (β =.18, p≤.001) mediano la relazione tra i performance-approach goals genitoriali e l’impotenza appresa; i mastery goals (β =-.06, p ≤.05) e i performance-approach goals (β = -.06, p ≤.05) mediano la relazione tra i performance-approach goals genitoriali e l’orientamento alla padronanza; i mastery goals (β = -.04, p ≤.01) mediano la relazione tra i mastery goals genitoriali e l’impotenza appresa. Lo studio amplia le conoscenze sui fattori che possono influire sul comportamento accademico e, da un punto di vista preventivo, suggerisce la necessità di attuare interventi mirati sugli obiettivi di apprendimento sia personali che genitoriali.
Impotenza appresa ed orientamento alla padronanza: il ruolo degli obiettivi di apprendimento personali e genitoriali.
Sorrenti L.
;Filippello P.
2023-01-01
Abstract
Abstract Secondo il Modello Tricotomico degli obiettivi di apprendimento, gli studenti possono essere motivati ad impegnarsi in un compito per diverse ragioni: per acquisire e sviluppare nuove conoscenze e competenze (mastery goals), per dimostrarsi competenti e ottenere valutazioni positive (performance-approach goals) o per evitare compiti nei quali si teme di poter fallire (performance-avoidance goals). I diversi obiettivi di apprendimento sono strettamente correlati al comportamento dello studente; essi, infatti, possono promuovere la propensione di quest’ultimo a svolgere compiti impegnativi ed a mantenere una buona fiducia nelle proprie capacità anche dopo i fallimenti (orientamento alla padronanza) o, al contrario, possono incrementare la tendenza a rinunciare quando si è di fronte al possibile o avvenuto fallimento, con conseguente attribuzione del fallimento alle proprie scarse capacità (impotenza appresa). Inoltre, la percezione, da parte dello studente, degli obiettivi di apprendimento promossi dai genitori è correlata agli obiettivi di apprendimento personali e all’atteggiamento nei confronti dell’apprendimento. Lo scopo del presente studio è quello di indagare il ruolo di mediazione degli obiettivi di apprendimento dello studente, nella relazione tra gli obiettivi di apprendimento dei genitori (percepiti dallo studente) ed impotenza appresa e orientamento alla padronanza. Hanno partecipato 651 studenti universitari Italiani di età media pari a 24.35 anni (SD= 3.05). È stato usato un modello di equazione strutturale con variabili latenti. Gli indici di fit del modello sono buoni [χ2 (131) =502.940, p=.000, CFI =.93, SRMR =.05, RMSEA (90%CI)=.06 (.060, .071)] ed i risultati evidenziano che i performance-approach goals (β = -.06, p≤.05) e i performance-avoidance goals (β =.18, p≤.001) mediano la relazione tra i performance-approach goals genitoriali e l’impotenza appresa; i mastery goals (β =-.06, p ≤.05) e i performance-approach goals (β = -.06, p ≤.05) mediano la relazione tra i performance-approach goals genitoriali e l’orientamento alla padronanza; i mastery goals (β = -.04, p ≤.01) mediano la relazione tra i mastery goals genitoriali e l’impotenza appresa. Lo studio amplia le conoscenze sui fattori che possono influire sul comportamento accademico e, da un punto di vista preventivo, suggerisce la necessità di attuare interventi mirati sugli obiettivi di apprendimento sia personali che genitoriali.Pubblicazioni consigliate
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