Il problema della sicurezza delle opere d'arte esistenti non è mai stato così di interesse per la società civile come in questo periodo storico. Parallelamente anche il contenimento dello spreco delle risorse del pianeta ha sempre più un valore di rilievo. Infatti, negli ultimi anni tutte le maggiori potenze mondiali hanno sottoscritto protocolli di intesa per l'avvio di politiche volte alla cura dell'ambiente con particolare riferimento alla transizione energetica e in generale al contenimento dei livelli di anidride carbonica (CO2) immessi in atmosfera. Calando questi dati all'interno di un contesto nel quale le infrastrutture esistenti sono costituite da un cospicuo numero di ponti e viadotti aventi più di 50 anni di età e soggetti ad un incremento dei livelli di carico rispetto a quelli per i quali sono stati progettati, si intuisce che per riportare i margini di sicurezza a livelli accettabili per la salvaguardia della vita umana, una politica volta al recupero del parco del costruito piuttosto che alla massiccia demolizione e ricostruzione sia l'unica strada realmente sostenibile dal punto di vista ambientale ed economico. Con questo spirito, la presente tesi intende concentrarsi su impalcati da ponte ricorrenti nel parco infrastrutturale che per loro genesi possono essere raggruppati in un'unica tipologia, come nel caso di ponti o cavalcavia progettati e costruiti in serie con medesimi schemi strutturali e materiali. L'obiettivo è quello di sviluppare un protocollo di azione che possa diventare un efficace e rapido strumento per la valutazione della sicurezza e l'individuazione di eventuali deficienze strutturali e, sulla base di questa valutazione, suggerire agli enti gestori le più opportune e mirate strategie di intervento per un'auspicata riduzione della vulnerabilità strutturale.

Valutazione della sicurezza strutturale di impalcati da ponte a schema Gerber mediante curve di fragilità

MESSINA, Davide
2023-12-20

Abstract

Il problema della sicurezza delle opere d'arte esistenti non è mai stato così di interesse per la società civile come in questo periodo storico. Parallelamente anche il contenimento dello spreco delle risorse del pianeta ha sempre più un valore di rilievo. Infatti, negli ultimi anni tutte le maggiori potenze mondiali hanno sottoscritto protocolli di intesa per l'avvio di politiche volte alla cura dell'ambiente con particolare riferimento alla transizione energetica e in generale al contenimento dei livelli di anidride carbonica (CO2) immessi in atmosfera. Calando questi dati all'interno di un contesto nel quale le infrastrutture esistenti sono costituite da un cospicuo numero di ponti e viadotti aventi più di 50 anni di età e soggetti ad un incremento dei livelli di carico rispetto a quelli per i quali sono stati progettati, si intuisce che per riportare i margini di sicurezza a livelli accettabili per la salvaguardia della vita umana, una politica volta al recupero del parco del costruito piuttosto che alla massiccia demolizione e ricostruzione sia l'unica strada realmente sostenibile dal punto di vista ambientale ed economico. Con questo spirito, la presente tesi intende concentrarsi su impalcati da ponte ricorrenti nel parco infrastrutturale che per loro genesi possono essere raggruppati in un'unica tipologia, come nel caso di ponti o cavalcavia progettati e costruiti in serie con medesimi schemi strutturali e materiali. L'obiettivo è quello di sviluppare un protocollo di azione che possa diventare un efficace e rapido strumento per la valutazione della sicurezza e l'individuazione di eventuali deficienze strutturali e, sulla base di questa valutazione, suggerire agli enti gestori le più opportune e mirate strategie di intervento per un'auspicata riduzione della vulnerabilità strutturale.
20-dic-2023
ponti; cemento armato precompresso; vulnerabilità; schema Gerber; curve di fragilità
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