La genisteina migliora il metabolismo osseo nelle donne. Comunque, domande sulla sicurezza a lungo termine della genisteina sulla mammella così come la sua continua efficacia ancora rimangono. Abbiamo valutato il profilo di sicurezza della genisteina su mammella e utero, e gli effetti sull'osso dopo 3 anni di trattamento. E' un braccio dello studio randomizzato, doppio-cieco, placebo-controllato su 389 donne osteopeniche in postmenopausa. Un sottogruppo ha continuato il trattamento per un altro anno. Le partecipanti ricevevano genisteina (54 mg/die) (n=71) o placebo (n=67). Tutti e due i gruppi venivano supplementati con calcio e vitamina D3 a dose terapeutica. Al basale, 24 e 36 mesi fu valutata la densità mammaria con classificazione visuale e successiva quantificazione digitale. Inoltre sono stati valutati BRCA1 e BRCA2, sister chromatid exchange e spessore endometriale. Valutate anche la BMD a livello lombare e femorale, e i marcatori di turnover osseo. Dopo 36 mesi la genisteina non ha modificato la densità mammaria ne' lo spessore endometriale, ha preservato l'espressione di BRCA1 e BRCA2, e ha ridotto la frequenza del sister chromatid exchange rispetto al placebo. Inoltre ha incrementato la BMD a livello lombare e femorale rispetto al placebo. La genisteina ha ridotto significativamente PYR, CTX e sRANKL e incrementato B-ALP, IGF-I e OPG. Non si sono registrate differenze negli eventi avversi tra i due gruppi. Dopo 3 anni di trattamento la genisteina esibisce un buon profilo di sicurezza con effetti positivi sulla formazione ossea in donne osteopeniche in postmenopausa.

SICUREZZA ED EFFICACIA DELLA GENISTEINA IN DONNE OSTEOPENICHE IN POSTMENOPAUSA

ATTERITANO, MARCO;MARINI, Herbert Ryan;BITTO, ALESSANDRA;ALTAVILLA, Domenica;D'ANNA, Rosario;MACRI', ILARIA;SANSOTTA, Carlo;SQUADRITO, Francesco;FRISINA, Nicola
2008

Abstract

La genisteina migliora il metabolismo osseo nelle donne. Comunque, domande sulla sicurezza a lungo termine della genisteina sulla mammella così come la sua continua efficacia ancora rimangono. Abbiamo valutato il profilo di sicurezza della genisteina su mammella e utero, e gli effetti sull'osso dopo 3 anni di trattamento. E' un braccio dello studio randomizzato, doppio-cieco, placebo-controllato su 389 donne osteopeniche in postmenopausa. Un sottogruppo ha continuato il trattamento per un altro anno. Le partecipanti ricevevano genisteina (54 mg/die) (n=71) o placebo (n=67). Tutti e due i gruppi venivano supplementati con calcio e vitamina D3 a dose terapeutica. Al basale, 24 e 36 mesi fu valutata la densità mammaria con classificazione visuale e successiva quantificazione digitale. Inoltre sono stati valutati BRCA1 e BRCA2, sister chromatid exchange e spessore endometriale. Valutate anche la BMD a livello lombare e femorale, e i marcatori di turnover osseo. Dopo 36 mesi la genisteina non ha modificato la densità mammaria ne' lo spessore endometriale, ha preservato l'espressione di BRCA1 e BRCA2, e ha ridotto la frequenza del sister chromatid exchange rispetto al placebo. Inoltre ha incrementato la BMD a livello lombare e femorale rispetto al placebo. La genisteina ha ridotto significativamente PYR, CTX e sRANKL e incrementato B-ALP, IGF-I e OPG. Non si sono registrate differenze negli eventi avversi tra i due gruppi. Dopo 3 anni di trattamento la genisteina esibisce un buon profilo di sicurezza con effetti positivi sulla formazione ossea in donne osteopeniche in postmenopausa.
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