La Fonetica Storica dei dialetti nord-calabresi del Corridoio dell'Esaro si ispira, nella sua impostazione fondamentale, agli studi della linea scientifica Ascoli-Salvioni-Merlo e ha per oggetto un'area di complessa classificazione al confine tra dialetti calabresi settentrionali e varietà calabro-lucane arcaiche (la cosiddetta "Area Lausberg"). Il lavoro si concentra, in particolare, sui sistemi fonetico-fonologici di cinque località (Belvedere Marittimo, Sant'Agata di Esaro, San Donato di Ninea, Roggiano Gravina, Terranova da Sibari), a cui vanno aggiunti tre punti linguistici di controllo (San Marco Argentano, Torano Castello, Rota Greca). All'interno della tesi non mancano comunque frequenti rimandi ad altri livelli di analisi (specie morfologia e lessico), ai quali si accenna attraverso le varie voci e i vari fenomeni di volta in volta presentati. Vengono così messi in luce numerosi tratti linguistici arcaici (parziale conservazione di un vocalismo tonico di tipo sardo a Sant'Agata di Esaro e San Donato di Ninea, presenza della desinenza consonantica di II SG e del condizionale basato sul piuccheperfetto latino in tutto il Corridoio, ecc.) e, in parallelo, fenomeni eminentemente alto-meridionali come la dittongazione spontanea osservata a Belvedere Marittimo e la differenziazione vocalica per posizione di Terranova da Sibari. Sulla base di tali dati, diviene possibile non solo valutare meglio l'entità dei contatti passati e presenti tra diasistema meridionale intermedio e diasistema meridionale estremo, ma anche ridefinire i confini dell'Area Lausberg in territorio calabrese.
Fonetica storica dei dialetti nord-calabresi del Corridoio dell'Esaro
COSENTINO, Michele
2023-09-25
Abstract
La Fonetica Storica dei dialetti nord-calabresi del Corridoio dell'Esaro si ispira, nella sua impostazione fondamentale, agli studi della linea scientifica Ascoli-Salvioni-Merlo e ha per oggetto un'area di complessa classificazione al confine tra dialetti calabresi settentrionali e varietà calabro-lucane arcaiche (la cosiddetta "Area Lausberg"). Il lavoro si concentra, in particolare, sui sistemi fonetico-fonologici di cinque località (Belvedere Marittimo, Sant'Agata di Esaro, San Donato di Ninea, Roggiano Gravina, Terranova da Sibari), a cui vanno aggiunti tre punti linguistici di controllo (San Marco Argentano, Torano Castello, Rota Greca). All'interno della tesi non mancano comunque frequenti rimandi ad altri livelli di analisi (specie morfologia e lessico), ai quali si accenna attraverso le varie voci e i vari fenomeni di volta in volta presentati. Vengono così messi in luce numerosi tratti linguistici arcaici (parziale conservazione di un vocalismo tonico di tipo sardo a Sant'Agata di Esaro e San Donato di Ninea, presenza della desinenza consonantica di II SG e del condizionale basato sul piuccheperfetto latino in tutto il Corridoio, ecc.) e, in parallelo, fenomeni eminentemente alto-meridionali come la dittongazione spontanea osservata a Belvedere Marittimo e la differenziazione vocalica per posizione di Terranova da Sibari. Sulla base di tali dati, diviene possibile non solo valutare meglio l'entità dei contatti passati e presenti tra diasistema meridionale intermedio e diasistema meridionale estremo, ma anche ridefinire i confini dell'Area Lausberg in territorio calabrese.Pubblicazioni consigliate
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