Grazie alle peculiari performances meccaniche, quali soprattutto l’elevata resistenza a flessione unita ad un basso peso specifico, le strutture sandwich in composito sono sempre più frequentemente utilizzate nella moderna progettazione industriale. Nel presente lavoro, considerando un composito sandwich con skins in vetroresina e core in PVC espanso, è stato eseguito uno studio numerico e sperimentale al fine di individuare la configurazione ottimale di una giunzione incollata a doppia sovrapposizione avente quali aderendi esterni le stesse skins del sandwich e aderendo interno costituito da un inserto in metallo o in composito. In dettaglio, previa preliminare ottimizzazione teorica della geometria della giunzione, eseguita tenendo conto delle proprietà dell’adesivo e del materiale costituente l’aderendo interno, la configurazione ottimale è stata individuata attraverso sistematiche prove sperimentali di trazione e flessione al variare dei principali parametri di influenza. Successive analisi numeriche eseguite in ambiente Ansys APDL, hanno evidenziato i particolari meccanismi di danneggiamento interlaminare.
Ottimizzazione di una giunzione incollata a doppia sovrapposizione per sandwich in composito
GIALLANZA, Antonio;
2016-01-01
Abstract
Grazie alle peculiari performances meccaniche, quali soprattutto l’elevata resistenza a flessione unita ad un basso peso specifico, le strutture sandwich in composito sono sempre più frequentemente utilizzate nella moderna progettazione industriale. Nel presente lavoro, considerando un composito sandwich con skins in vetroresina e core in PVC espanso, è stato eseguito uno studio numerico e sperimentale al fine di individuare la configurazione ottimale di una giunzione incollata a doppia sovrapposizione avente quali aderendi esterni le stesse skins del sandwich e aderendo interno costituito da un inserto in metallo o in composito. In dettaglio, previa preliminare ottimizzazione teorica della geometria della giunzione, eseguita tenendo conto delle proprietà dell’adesivo e del materiale costituente l’aderendo interno, la configurazione ottimale è stata individuata attraverso sistematiche prove sperimentali di trazione e flessione al variare dei principali parametri di influenza. Successive analisi numeriche eseguite in ambiente Ansys APDL, hanno evidenziato i particolari meccanismi di danneggiamento interlaminare.Pubblicazioni consigliate
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