La sentenza della Suprema Corte induce talune riflessioni che per un verso si inquadrano nel complesso e variegato panorama dei rapporti assicurativi, per l’altro non possono prescindere da una valutazione del ruolo svolto oggi dalla giurisprudenza (e, in logica sincronica, dalla dottrina) propensa sempre più a dare risposte ad esigenze che emergono a livello sociale colmando, ove esistenti, delle lacune ed occupando, inevitabilmente, degli spazi vuoti.

La buona fede dell’assicuratore al vaglio della Suprema Corte

PIRILLI, Domenica
2016-01-01

Abstract

La sentenza della Suprema Corte induce talune riflessioni che per un verso si inquadrano nel complesso e variegato panorama dei rapporti assicurativi, per l’altro non possono prescindere da una valutazione del ruolo svolto oggi dalla giurisprudenza (e, in logica sincronica, dalla dottrina) propensa sempre più a dare risposte ad esigenze che emergono a livello sociale colmando, ove esistenti, delle lacune ed occupando, inevitabilmente, degli spazi vuoti.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11570/3349552
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