Il contributo esamina una recente pronuncia della Corte di cassazione che ammette la configurabilità della c.d. “attenuante del risarcimento del danno”, ai sensi dell’art. 62, n. 6 c.p., per l’ipotesi di prestazione eseguita dalla società assicuratrice di un soggetto diverso dall’imputato. Il tema consente di muovere alcune riflessioni sul rapporto tra la natura oggettiva della fattispecie circostanziale, sostenuta dall’orientamento ormai prevalente, e il carattere volontario della condotta riparatoria, evidenziando le principali questioni applicative che l’istituto continua a porre nella prassi giurisprudenziale.
Operatività dell’art. 62, n. 6, c.p. e risarcimento effettuato dall’assicurazione del terzo: tra oggettività della riparazione e volontà dell’imputato. Nota a Cass., Sez. IV Pen., 18 novembre 2025, ud. 16 settembre 2025, n. 37616
Ivana Gullì
Primo
Writing – Original Draft Preparation
2026-01-01
Abstract
Il contributo esamina una recente pronuncia della Corte di cassazione che ammette la configurabilità della c.d. “attenuante del risarcimento del danno”, ai sensi dell’art. 62, n. 6 c.p., per l’ipotesi di prestazione eseguita dalla società assicuratrice di un soggetto diverso dall’imputato. Il tema consente di muovere alcune riflessioni sul rapporto tra la natura oggettiva della fattispecie circostanziale, sostenuta dall’orientamento ormai prevalente, e il carattere volontario della condotta riparatoria, evidenziando le principali questioni applicative che l’istituto continua a porre nella prassi giurisprudenziale.File in questo prodotto:
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