ITALIANO: Nella Historia Augusta Severo Alessandro viene descritto durante i rituali domestici celebrati per onorare le imagines dei suoi Lari. Nel lararium secundum, secondo il testo scritto, l’imperatore custodiva le imagines di uomini di lettere come Virgilio e Cicerone, e le effigi di Achille e di altri magni viri. In mancanza di una documentazione archeologica, questa descrizione (HA Alex. Sev. 29, 2; 31, 4-5) corrisponde all’unica attestazione del culto di Achille all’interno di un sacello domestico. Tuttavia, le testimonianze archeologiche delle città vesuviane di Ercolano e Pompei confermano come all’interno delle abitazioni il culto eroico fosse celebrato nel lararium secundum. Questo era collocato negli ambienti di grande visibilità delle domus, come i peristili, gli atrii e i viridaria, ovvero nella “parte pubblica dello spazio privato” della casa. Questi lararia, infatti, custodivano i culti che dovevano essere esibiti con lo scopo di autocelebrare il dominus. Da qui la necessità di arricchire le edicole e le nicchie con marmi, stucchi o ricche decorazioni parietali. I culti venerati nel lararium secundum di Severo Alessandro, compreso quello di Achille, rivestivano un ruolo politico-ideologico di particolare rilievo, che doveva di trasmettere un’immagine dell’imperatore ispirata agli illustri personaggi del passato. Questo ruolo politico-ideologico e lo stretto legame con la figura di Achille si attestano anche nel sarcofago rinvenuto all’interno della tomba dell’imperatore, dove è raffigurato il mito di Achille a Sciro. INGLESE: In the Historia Augusta Severo Alessandro is described during the domestic rituals celebrated to honor the imagines of his Lares. In the lararium secundum, according to the written text, the emperor kept the imagines of Virgil and Cicero, and the effigies of Achilles and other magni viri. In the absence of an archaeological record, this description (HA Alex, Sev. 29, 2, 31, 4-5) corresponds to the only attestation of the Achilles cult inside a domestic sacellum. However, the archaeological testimonies of the Vesuvian cities of Herculaneum and Pompeii confirm that inside the houses the heroic cult was celebrated in the lararium secundum. This was placed in the rooms of high visibility of the domus, such as peristyles, atriums and viridaria, or in the "public part of the private space" of the house. These lararia, in fact, guarded the cults that had to be exhibited to self-celebrate the dominus. Hence the need to enrich the niches with marble, stucco or rich wall decorations. The cults worshiped in the lararium secundum of Severus Alexander, including the cult of Achilles, played a particularly important political-ideological role, which was to transmit an image of the emperor inspired by the illustrious figures of the past. This political-ideological role and the close link with the figure of Achilles are also found in the sarcophagus found inside the tomb of the emperor, where he depicts the myth of Achilles in Scyrus.
The cult of Achilles in the Lararium Secundum of Severus Alexander
Marco Miano
2019-01-01
Abstract
ITALIANO: Nella Historia Augusta Severo Alessandro viene descritto durante i rituali domestici celebrati per onorare le imagines dei suoi Lari. Nel lararium secundum, secondo il testo scritto, l’imperatore custodiva le imagines di uomini di lettere come Virgilio e Cicerone, e le effigi di Achille e di altri magni viri. In mancanza di una documentazione archeologica, questa descrizione (HA Alex. Sev. 29, 2; 31, 4-5) corrisponde all’unica attestazione del culto di Achille all’interno di un sacello domestico. Tuttavia, le testimonianze archeologiche delle città vesuviane di Ercolano e Pompei confermano come all’interno delle abitazioni il culto eroico fosse celebrato nel lararium secundum. Questo era collocato negli ambienti di grande visibilità delle domus, come i peristili, gli atrii e i viridaria, ovvero nella “parte pubblica dello spazio privato” della casa. Questi lararia, infatti, custodivano i culti che dovevano essere esibiti con lo scopo di autocelebrare il dominus. Da qui la necessità di arricchire le edicole e le nicchie con marmi, stucchi o ricche decorazioni parietali. I culti venerati nel lararium secundum di Severo Alessandro, compreso quello di Achille, rivestivano un ruolo politico-ideologico di particolare rilievo, che doveva di trasmettere un’immagine dell’imperatore ispirata agli illustri personaggi del passato. Questo ruolo politico-ideologico e lo stretto legame con la figura di Achille si attestano anche nel sarcofago rinvenuto all’interno della tomba dell’imperatore, dove è raffigurato il mito di Achille a Sciro. INGLESE: In the Historia Augusta Severo Alessandro is described during the domestic rituals celebrated to honor the imagines of his Lares. In the lararium secundum, according to the written text, the emperor kept the imagines of Virgil and Cicero, and the effigies of Achilles and other magni viri. In the absence of an archaeological record, this description (HA Alex, Sev. 29, 2, 31, 4-5) corresponds to the only attestation of the Achilles cult inside a domestic sacellum. However, the archaeological testimonies of the Vesuvian cities of Herculaneum and Pompeii confirm that inside the houses the heroic cult was celebrated in the lararium secundum. This was placed in the rooms of high visibility of the domus, such as peristyles, atriums and viridaria, or in the "public part of the private space" of the house. These lararia, in fact, guarded the cults that had to be exhibited to self-celebrate the dominus. Hence the need to enrich the niches with marble, stucco or rich wall decorations. The cults worshiped in the lararium secundum of Severus Alexander, including the cult of Achilles, played a particularly important political-ideological role, which was to transmit an image of the emperor inspired by the illustrious figures of the past. This political-ideological role and the close link with the figure of Achilles are also found in the sarcophagus found inside the tomb of the emperor, where he depicts the myth of Achilles in Scyrus.Pubblicazioni consigliate
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