L’artista genovese Vanessa Beecroft, ha realizzato in due occasioni delle performace nella città di Palermo, la prima nel 2008 presso la Chiesa dello Spasimo dal titolo VB62, e la seconda dal titolo VB94, ideata nel 2022 per una delle sale di Palazzo Abatellis, in cui è riuscita a creare a tutti gli effetti un moderno tableaux vivant. Ciò che unisce le sue esposizioni è il collegamento tra la figura femminile e la storia. Beecroft idea sempre opere che creano una connessione con i luoghi in cui poi saranno esposte, e nel caso delle opere palermitane, c’è un rimando alle donne e alla storia siciliana, e per farlo utilizza sia modelle che riproduzioni di corpi femminili plasmati con la ceramica. Al primo piano del Museo Riso di Palermo è possibile ammirare una serie di opere di arte contemporanea in cui il ruolo del corpo è protagonista, e tra questi sono presenti i video tratti dall’ultima performance del 2022, in cui anche attraverso lo schermo si percepisce la forza delle opere, ove mescolano movimento e stasi.

La versatilità della ceramica nelle installazioni contemporanee: l’esempio di Vanessa Beecroft .

Laura Ieni
2025-01-01

Abstract

L’artista genovese Vanessa Beecroft, ha realizzato in due occasioni delle performace nella città di Palermo, la prima nel 2008 presso la Chiesa dello Spasimo dal titolo VB62, e la seconda dal titolo VB94, ideata nel 2022 per una delle sale di Palazzo Abatellis, in cui è riuscita a creare a tutti gli effetti un moderno tableaux vivant. Ciò che unisce le sue esposizioni è il collegamento tra la figura femminile e la storia. Beecroft idea sempre opere che creano una connessione con i luoghi in cui poi saranno esposte, e nel caso delle opere palermitane, c’è un rimando alle donne e alla storia siciliana, e per farlo utilizza sia modelle che riproduzioni di corpi femminili plasmati con la ceramica. Al primo piano del Museo Riso di Palermo è possibile ammirare una serie di opere di arte contemporanea in cui il ruolo del corpo è protagonista, e tra questi sono presenti i video tratti dall’ultima performance del 2022, in cui anche attraverso lo schermo si percepisce la forza delle opere, ove mescolano movimento e stasi.
2025
978-88-5491-687-6
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