La mastite bovina rappresenta la patologia infiammatoria più diffusa e onerosa nel settore lattiero-caseario a livello globale, con gravi ripercussioni sulla salute animale, sulla qualità del latte e sulla redditività degli allevamenti. Il trattamento convenzionale basato sull'impiego di antibiotici è oggi strettamente monitorato a causa dell'emergenza della resistenza antimicrobica e della problematica dei residui nel latte, rendendo necessaria la ricerca di alternative terapeutiche sostenibili in linea con l'approccio One Health. Il presente lavoro di tesi si propone di valutare il potenziale farmacologico della bava di lumaca (Snail Secretion Filtrate - SSF), derivata da Helix Aspersa Muller, come strategia innovativa per il controllo della patologia. La ricerca è stata articolata attraverso un approccio multidisciplinare che ha previsto inizialmente una revisione sistematica della letteratura, condotta secondo il metodo PRISMA, per mappare l'attività antimicrobica dei derivati dei gasteropodi contro i principali patogeni mammari. Successivamente, sono stati condotti studi in vitro ed ex vivo su linee cellulari mammarie bovine e leucociti ematici per analizzare la vitalità cellulare, lo stress ossidativo e l'espressione di mediatori infiammatori e antiossidanti. Infine, l'efficacia del trattamento è stata verificata attraverso uno studio pilota in vivo su bovine affette da mastite subclinica, monitorando parametri clinici quali il conteggio delle cellule somatiche e i livelli di citochine pro-infiammatorie nel surnatante delle cellule MAC-T. I risultati ottenuti hanno confermato le spiccate proprietà antimicrobiche, antinfiammatorie e antiossidanti della bava di lumaca. In particolare, i dati in vitro hanno mostrato una significativa riduzione dello stress ossidativo indotto da LPS e una modulazione della risposta infiammatoria attraverso l'attenuazione di mediatori chiave. Tali evidenze sono state supportate dai risultati in vivo, che hanno evidenziato un miglioramento dello stato di salute della ghiandola mammaria e una riduzione dei marker infiammatori in seguito alla somministrazione di SSF. In conclusione, lo studio dimostra che la bava di lumaca può rappresentare un efficace agente naturale e multifunzionale, capace di ridurre la dipendenza dagli antibiotici e promuovere la sicurezza alimentare e il benessere animale nella filiera zootecnica.
VALUTAZIONE DEGLI EFFETTI FARMACOLOGICI DELLA BAVA DI LUMACA NEL TRATTAMENTO DELLA MASTITE
FRANCO, GIANLUCA ANTONIO
2026-04-24
Abstract
La mastite bovina rappresenta la patologia infiammatoria più diffusa e onerosa nel settore lattiero-caseario a livello globale, con gravi ripercussioni sulla salute animale, sulla qualità del latte e sulla redditività degli allevamenti. Il trattamento convenzionale basato sull'impiego di antibiotici è oggi strettamente monitorato a causa dell'emergenza della resistenza antimicrobica e della problematica dei residui nel latte, rendendo necessaria la ricerca di alternative terapeutiche sostenibili in linea con l'approccio One Health. Il presente lavoro di tesi si propone di valutare il potenziale farmacologico della bava di lumaca (Snail Secretion Filtrate - SSF), derivata da Helix Aspersa Muller, come strategia innovativa per il controllo della patologia. La ricerca è stata articolata attraverso un approccio multidisciplinare che ha previsto inizialmente una revisione sistematica della letteratura, condotta secondo il metodo PRISMA, per mappare l'attività antimicrobica dei derivati dei gasteropodi contro i principali patogeni mammari. Successivamente, sono stati condotti studi in vitro ed ex vivo su linee cellulari mammarie bovine e leucociti ematici per analizzare la vitalità cellulare, lo stress ossidativo e l'espressione di mediatori infiammatori e antiossidanti. Infine, l'efficacia del trattamento è stata verificata attraverso uno studio pilota in vivo su bovine affette da mastite subclinica, monitorando parametri clinici quali il conteggio delle cellule somatiche e i livelli di citochine pro-infiammatorie nel surnatante delle cellule MAC-T. I risultati ottenuti hanno confermato le spiccate proprietà antimicrobiche, antinfiammatorie e antiossidanti della bava di lumaca. In particolare, i dati in vitro hanno mostrato una significativa riduzione dello stress ossidativo indotto da LPS e una modulazione della risposta infiammatoria attraverso l'attenuazione di mediatori chiave. Tali evidenze sono state supportate dai risultati in vivo, che hanno evidenziato un miglioramento dello stato di salute della ghiandola mammaria e una riduzione dei marker infiammatori in seguito alla somministrazione di SSF. In conclusione, lo studio dimostra che la bava di lumaca può rappresentare un efficace agente naturale e multifunzionale, capace di ridurre la dipendenza dagli antibiotici e promuovere la sicurezza alimentare e il benessere animale nella filiera zootecnica.Pubblicazioni consigliate
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