La ricerca analizza in prospettiva storico-giuridica, comparata e sociologica il rapporto tra lo Stato italiano e la Chiesa cattolica, con particolare riferimento al principio di laicità quale cardine dell’ordinamento democratico contemporaneo. Partendo dallo studio del Concordato Lateranense del 1929 e delle sue successive revisioni, l’indagine ricostruisce l’evoluzione dei rapporti tra potere civile e religioso, evidenziandone le persistenti tensioni e i momenti di equilibrio. Particolare attenzione è dedicata al principio di laicità, inteso non come mera neutralità passiva, bensì come garanzia attiva del pluralismo religioso e della libertà di coscienza. In tale prospettiva, la ricerca esamina il ruolo della giurisprudenza nazionale e sovranazionale – in particolare della Corte costituzionale, della Corte europea dei diritti dell’uomo e della Corte di giustizia dell’Unione europea – nella definizione dei limiti e delle modalità di esercizio della libertà religiosa, con specifico riguardo a questioni quali l’esposizione dei simboli religiosi negli spazi pubblici, i diritti civili e le problematiche bioetiche. Lo studio si avvale di un approccio metodologico interdisciplinare e triangolato, che combina analisi storico-giuridica, comparazione con altri ordinamenti europei e valutazione sociologica delle dinamiche contemporanee. Il confronto con modelli quali quello francese, tedesco e spagnolo consente di collocare il sistema italiano in una posizione intermedia tra laicità rigorosa e modelli confessionali, caratterizzata da una forma di “laicità collaborativa”. La ricerca approfondisce inoltre casi recenti di particolare rilevanza, tra cui il dibattito sul DDL Zan, evidenziando il perdurante ruolo della Chiesa cattolica nel processo politico e legislativo e le criticità relative all’equilibrio tra libertà religiosa, autonomia statale e tutela delle minoranze. In tale contesto, viene valorizzato il principio del “ragionevole accomodamento” quale strumento idoneo a bilanciare diritti e interessi contrapposti in una società pluralista. L’obiettivo finale è valutare in che misura l’influenza della Chiesa cattolica incida ancora sulle politiche pubbliche italiane e individuare possibili linee evolutive del sistema, capaci di garantire un equilibrio tra tradizione storico-religiosa e esigenze di una società multiculturale. La ricerca intende così contribuire al dibattito scientifico offrendo una lettura critica e sistematica del modello italiano di laicità e delle sue prospettive di riforma.
RAPPORTO STATO – CHIESA CATTOLICA: TRA CONCORDATO E LAICITÀ STATALE
LIVOTI, FEDERICO
2026-05-08
Abstract
La ricerca analizza in prospettiva storico-giuridica, comparata e sociologica il rapporto tra lo Stato italiano e la Chiesa cattolica, con particolare riferimento al principio di laicità quale cardine dell’ordinamento democratico contemporaneo. Partendo dallo studio del Concordato Lateranense del 1929 e delle sue successive revisioni, l’indagine ricostruisce l’evoluzione dei rapporti tra potere civile e religioso, evidenziandone le persistenti tensioni e i momenti di equilibrio. Particolare attenzione è dedicata al principio di laicità, inteso non come mera neutralità passiva, bensì come garanzia attiva del pluralismo religioso e della libertà di coscienza. In tale prospettiva, la ricerca esamina il ruolo della giurisprudenza nazionale e sovranazionale – in particolare della Corte costituzionale, della Corte europea dei diritti dell’uomo e della Corte di giustizia dell’Unione europea – nella definizione dei limiti e delle modalità di esercizio della libertà religiosa, con specifico riguardo a questioni quali l’esposizione dei simboli religiosi negli spazi pubblici, i diritti civili e le problematiche bioetiche. Lo studio si avvale di un approccio metodologico interdisciplinare e triangolato, che combina analisi storico-giuridica, comparazione con altri ordinamenti europei e valutazione sociologica delle dinamiche contemporanee. Il confronto con modelli quali quello francese, tedesco e spagnolo consente di collocare il sistema italiano in una posizione intermedia tra laicità rigorosa e modelli confessionali, caratterizzata da una forma di “laicità collaborativa”. La ricerca approfondisce inoltre casi recenti di particolare rilevanza, tra cui il dibattito sul DDL Zan, evidenziando il perdurante ruolo della Chiesa cattolica nel processo politico e legislativo e le criticità relative all’equilibrio tra libertà religiosa, autonomia statale e tutela delle minoranze. In tale contesto, viene valorizzato il principio del “ragionevole accomodamento” quale strumento idoneo a bilanciare diritti e interessi contrapposti in una società pluralista. L’obiettivo finale è valutare in che misura l’influenza della Chiesa cattolica incida ancora sulle politiche pubbliche italiane e individuare possibili linee evolutive del sistema, capaci di garantire un equilibrio tra tradizione storico-religiosa e esigenze di una società multiculturale. La ricerca intende così contribuire al dibattito scientifico offrendo una lettura critica e sistematica del modello italiano di laicità e delle sue prospettive di riforma.Pubblicazioni consigliate
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