Il primo capitolo della tesi offre una ricostruzione storica del contesto in cui si è sviluppata la globalizzazione, con particolare attenzione ai suoi effetti politici ed economici dopo la Guerra Fredda. Si analizzano i caratteri generali della globalizzazione come categoria storiografica multidimensionale, mettendo in luce le fasi di trasformazione del sistema internazionale, dalla stagflazione degli anni Settanta alla caduta del Muro di Berlino, ripercorrendo anche le fasi che hanno portato alla nascita dell’Unione Europea. In questo quadro, si esamina il passaggio dall’ordine bipolare della Guerra Fredda al nuovo scenario multipolare dominato dal paradigma neoliberista e dalle logiche di mercato globale. Si approfondiscono inoltre i nodi teorici della transizione alla post-globalizzazione, intesa come fase di crisi e ripensamento del modello economico e politico dominante, caratterizzata da nuove forme di protezionismo, dal riemergere dei nazionalismi e dalla crescente polarizzazione sociale. A tal proposito ci si è serviti d’una parte di fondi reperiti presso l’Archivio Storico Giulio Andreotti di Roma, in particolar modo per ciò che riguarda la costruzione europea e il passaggio alla moneta unica. Il secondo capitolo attenziona il fenomeno migratorio nel caso italiano, ricostruendone l’evoluzione e il dibattito sull’integrazione. Viene analizzato come il tema delle migrazioni sia diventato uno dei principali strumenti di costruzione del consenso politico, assumendo un ruolo centrale nel discorso pubblico e nei programmi dei partiti. La tesi mostra come le politiche migratorie italiane, dalla legge Foschi del 1986 fino ai più recenti decreti sicurezza, riflettano una tensione costante tra esigenze di controllo e principi di accoglienza, tra gestione amministrativa e assimilazione. Il capitolo indaga inoltre la progressiva emersione di discorsi razzisti, populisti e identitari che hanno contribuito a ridefinire il concetto stesso di cittadinanza, spesso in chiave esclusiva, limitando le possibilità di piena integrazione dei nuovi cittadini. Il terzo capitolo, infine, costituisce il cuore della ricerca e si concentra sul caso siciliano nell’era post-globale. Dopo aver delineato il quadro generale della presenza straniera in Sicilia tra il 1980 e il 2020, vengono esaminate le principali dinamiche di inclusione e di esclusione che caratterizzano il contesto regionale. La Sicilia, crocevia di migrazioni e punto d’incontro tra Africa, Europa e Medio Oriente, emerge così come un microcosmo del post-globale, in cui le contraddizioni della globalizzazione si intrecciano con le potenzialità di una convivenza multiculturale ancora in via di definizione

Migrazioni e multiculturalismo in Italia nell'era post-globale. Il caso siciliano (1980-2020)

PANELLA, GIORGIA
2026-05-08

Abstract

Il primo capitolo della tesi offre una ricostruzione storica del contesto in cui si è sviluppata la globalizzazione, con particolare attenzione ai suoi effetti politici ed economici dopo la Guerra Fredda. Si analizzano i caratteri generali della globalizzazione come categoria storiografica multidimensionale, mettendo in luce le fasi di trasformazione del sistema internazionale, dalla stagflazione degli anni Settanta alla caduta del Muro di Berlino, ripercorrendo anche le fasi che hanno portato alla nascita dell’Unione Europea. In questo quadro, si esamina il passaggio dall’ordine bipolare della Guerra Fredda al nuovo scenario multipolare dominato dal paradigma neoliberista e dalle logiche di mercato globale. Si approfondiscono inoltre i nodi teorici della transizione alla post-globalizzazione, intesa come fase di crisi e ripensamento del modello economico e politico dominante, caratterizzata da nuove forme di protezionismo, dal riemergere dei nazionalismi e dalla crescente polarizzazione sociale. A tal proposito ci si è serviti d’una parte di fondi reperiti presso l’Archivio Storico Giulio Andreotti di Roma, in particolar modo per ciò che riguarda la costruzione europea e il passaggio alla moneta unica. Il secondo capitolo attenziona il fenomeno migratorio nel caso italiano, ricostruendone l’evoluzione e il dibattito sull’integrazione. Viene analizzato come il tema delle migrazioni sia diventato uno dei principali strumenti di costruzione del consenso politico, assumendo un ruolo centrale nel discorso pubblico e nei programmi dei partiti. La tesi mostra come le politiche migratorie italiane, dalla legge Foschi del 1986 fino ai più recenti decreti sicurezza, riflettano una tensione costante tra esigenze di controllo e principi di accoglienza, tra gestione amministrativa e assimilazione. Il capitolo indaga inoltre la progressiva emersione di discorsi razzisti, populisti e identitari che hanno contribuito a ridefinire il concetto stesso di cittadinanza, spesso in chiave esclusiva, limitando le possibilità di piena integrazione dei nuovi cittadini. Il terzo capitolo, infine, costituisce il cuore della ricerca e si concentra sul caso siciliano nell’era post-globale. Dopo aver delineato il quadro generale della presenza straniera in Sicilia tra il 1980 e il 2020, vengono esaminate le principali dinamiche di inclusione e di esclusione che caratterizzano il contesto regionale. La Sicilia, crocevia di migrazioni e punto d’incontro tra Africa, Europa e Medio Oriente, emerge così come un microcosmo del post-globale, in cui le contraddizioni della globalizzazione si intrecciano con le potenzialità di una convivenza multiculturale ancora in via di definizione
8-mag-2026
immigrazione; globalizzazione; neoliberismo; sicilia; neoglobalismo
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