L’ecomuseo dell’antica Vallelonga è un progetto ambizioso che punta sulle realtà culturali virtuose del territorio, recuperando gli esempi della civiltà contadina (mulini, palmenti, ecc.) coinvolgendo le comunità locali, a partire proprio dalla memoria storica, valorizzando porzioni di paesaggio agrario che comprendono manufatti che vanno tutelati attraverso una rigenerazione culturale. Le tre componenti essenziali e qualificanti dell’ecomuseo sono: il territorio, il patrimonio e la comunità. Per questo motivo l’ecomuseo deve coinvolgere in maniera attiva la comunità allo scopo di garantire in modo continuativo le funzioni di salvaguardia, conservazione e promozione della cultura del luogo attraverso il recupero degli elementi tipici e delle vocazioni produttive che si sono susseguiti nel tempo e di cui spesso non si ha più memoria. L’ecomuseo deve perseguire una conservazione creativa che si occupi della valorizzazione dei segni delle identità che le culture del lavoro hanno generato attraverso manufatti e documenti storici (Minucciani, 2005). Si propone così l’idea di esaltare il territorio come ambito privilegiato delle relazioni uomo-natura, di favorire processi che consentano di coniugare la promozione del patrimonio locale con l’esigenza di tutela e valorizzazione, in cui i beni culturali vengono sempre più spesso considerati come un capitale capace di creare reddito e occupazione, in un circuito strategico tra contesto economico produttivo locale e politiche di conservazione.
Il recupero dei territori marginali attraverso nuove opportunità di sviluppo: l’Ecomuseo dell’Antica Vallelonga
GAMBINO SONIA
2025-01-01
Abstract
L’ecomuseo dell’antica Vallelonga è un progetto ambizioso che punta sulle realtà culturali virtuose del territorio, recuperando gli esempi della civiltà contadina (mulini, palmenti, ecc.) coinvolgendo le comunità locali, a partire proprio dalla memoria storica, valorizzando porzioni di paesaggio agrario che comprendono manufatti che vanno tutelati attraverso una rigenerazione culturale. Le tre componenti essenziali e qualificanti dell’ecomuseo sono: il territorio, il patrimonio e la comunità. Per questo motivo l’ecomuseo deve coinvolgere in maniera attiva la comunità allo scopo di garantire in modo continuativo le funzioni di salvaguardia, conservazione e promozione della cultura del luogo attraverso il recupero degli elementi tipici e delle vocazioni produttive che si sono susseguiti nel tempo e di cui spesso non si ha più memoria. L’ecomuseo deve perseguire una conservazione creativa che si occupi della valorizzazione dei segni delle identità che le culture del lavoro hanno generato attraverso manufatti e documenti storici (Minucciani, 2005). Si propone così l’idea di esaltare il territorio come ambito privilegiato delle relazioni uomo-natura, di favorire processi che consentano di coniugare la promozione del patrimonio locale con l’esigenza di tutela e valorizzazione, in cui i beni culturali vengono sempre più spesso considerati come un capitale capace di creare reddito e occupazione, in un circuito strategico tra contesto economico produttivo locale e politiche di conservazione.Pubblicazioni consigliate
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