Il presente contributo analizza la sentenza n. 42 del 2026 della Corte costituzionale che ha escluso la legittimità di una norma della legge n. 23 del 2025 della Regione siciliana se interpretata come atta ad autorizzare l’emanazione di bandi concorsuali riservati ai medici non obiettori per l’esecuzione degli interventi di interruzione volontaria della gravidanza. L’Autore affronta le questioni legate alla difficoltà di conciliare una tutela ampia del diritto all’obiezione di coscienza del personale sanitario - riaffermata con forza dai giudici costituzionali - con la necessaria salvaguardia del diritto della donna di accesso al servizio di interruzione volontaria della gravidanza senza discriminazioni di carattere territoriale ed economico.
La questione dei concorsi riservati ai medici non obiettori davanti alla Corte costituzionale
Licastro Angelo
2026-01-01
Abstract
Il presente contributo analizza la sentenza n. 42 del 2026 della Corte costituzionale che ha escluso la legittimità di una norma della legge n. 23 del 2025 della Regione siciliana se interpretata come atta ad autorizzare l’emanazione di bandi concorsuali riservati ai medici non obiettori per l’esecuzione degli interventi di interruzione volontaria della gravidanza. L’Autore affronta le questioni legate alla difficoltà di conciliare una tutela ampia del diritto all’obiezione di coscienza del personale sanitario - riaffermata con forza dai giudici costituzionali - con la necessaria salvaguardia del diritto della donna di accesso al servizio di interruzione volontaria della gravidanza senza discriminazioni di carattere territoriale ed economico.Pubblicazioni consigliate
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