La rapida e pervasiva evoluzione del sistema produttivo, contrassegnato da fenomeni sempre più frequenti e accentuati di decentramento e frammentazione delle filiere, ha spinto il legislatore a procedere a una graduale apertura verso le fattispecie interpositorie, al fine di regolamentarne l’impiego e, per questa via, accrescere la competitività delle imprese sul mercato. Cionondimeno, la prassi ha rivelato come, pur all’interno di una cornice regolatoria definita, lo schema interpositorio si presti a pericolose strumentalizzazioni, mascherando non di rado significative regressioni nella tutela dei lavoratori coinvolti, nonché, nei casi più gravi, vere e proprie forme di sfruttamento. In questa prospettiva, la presente indagine, dopo aver ricostruito la disciplina delle fattispecie interpositorie e l’intreccio ivi sussistente tra norme primarie e secondarie, si sofferma sui fenomeni di sfruttamento lavorativo che, dietro lo schermo interpositorio, continuano a manifestarsi nei più svariati settori produttivi. L’obiettivo è quello di saggiare potenzialità e rischi del ricorso a meccanismi interpositori, individuando possibili linee d’intervento in grado di assicurare un corretto contemperamento tra le esigenze di tutela dei lavoratori e quelle di competitività delle imprese.

Fattispecie interpositorie e sfruttamento del lavoro

Gianni Toscano
2026-01-01

Abstract

La rapida e pervasiva evoluzione del sistema produttivo, contrassegnato da fenomeni sempre più frequenti e accentuati di decentramento e frammentazione delle filiere, ha spinto il legislatore a procedere a una graduale apertura verso le fattispecie interpositorie, al fine di regolamentarne l’impiego e, per questa via, accrescere la competitività delle imprese sul mercato. Cionondimeno, la prassi ha rivelato come, pur all’interno di una cornice regolatoria definita, lo schema interpositorio si presti a pericolose strumentalizzazioni, mascherando non di rado significative regressioni nella tutela dei lavoratori coinvolti, nonché, nei casi più gravi, vere e proprie forme di sfruttamento. In questa prospettiva, la presente indagine, dopo aver ricostruito la disciplina delle fattispecie interpositorie e l’intreccio ivi sussistente tra norme primarie e secondarie, si sofferma sui fenomeni di sfruttamento lavorativo che, dietro lo schermo interpositorio, continuano a manifestarsi nei più svariati settori produttivi. L’obiettivo è quello di saggiare potenzialità e rischi del ricorso a meccanismi interpositori, individuando possibili linee d’intervento in grado di assicurare un corretto contemperamento tra le esigenze di tutela dei lavoratori e quelle di competitività delle imprese.
2026
“FA.RI sul lavoro”
979-12-211-2220-6
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