Lo spunto di ricerca fornito dall’introduzione nel nostro ordinamento del principio contabile internazionale IAS 19 viene utilizzato per soffermarsi in maniera approfondita sul tema del trattamento di bilancio dei costi del personale, relativamente trascurato dalla dottrina ragionieristica e dai princìpi contabili nazionali. Nel lavoro, il tema della valutazione e della rappresentazione in bilancio dei costi del personale dipendente (esclusi soltanto i benefici retributivi sotto forma di partecipazione al capitale) viene affrontato in una prospettiva di confronto critico tra le disposizioni dettate dagli IAS/IFRS, l’impostazione contabile nazionale e i princìpi economico-aziendali posti a fondamento della determinazione del reddito di esercizio e del capitale di funzionamento, giungendo a tracciare un quadro teorico di riferimento che abbraccia l’intera tematica assunta ad oggetto di indagine. Per tale via, vengono delineate e chiarite le principali regole dettate dallo IAS 19 relativamente ai “benefici per i dipendenti”, individuandone i reali caratteri di novità rispetto alle regole contabili nazionali e i punti controversi; sono, altresì, messi in luce alcuni rilevanti limiti concettuali che caratterizzano l’impostazione contabile nazionale in materia di valutazione e rappresentazione in bilancio dei costi del personale; si fornisce, infine, un contributo significativo alla soluzione della complessa problematica dell’inquadramento del TFR nell’àmbito dello IAS 19, oggetto di un acceso dibattito in Italia, dimostrando l’infondatezza della tesi per cui nei bilanci IAS non sarebbe corretto contabilizzare il TFR secondo le regole tradizionalmente seguite nel nostro Paese. In conclusione, il lavoro dimostra che, al contrario dell’idea prevalentemente diffusa, l’introduzione dello IAS 19 nel nostro ordinamento determina significative novità per molte fattispecie di costi del personale dipendente (assenze retribuite, fringe benefits, partecipazioni agli utili) per i quali i principi contabili nazionali appaiono caratterizzati da rilevanti limiti concettuali, mentre non richiede alcun cambiamento per il trattamento contabile tradizionalmente riservato al TFR.

I costi del personale dipendente e il "trattamento di fine rapporto". La valutazione e la rappresentazione in bilancio tra prospettiva contabile nazionale e disposizioni del principio IAS 19.

LOPREVITE, Salvatore
2008

Abstract

Lo spunto di ricerca fornito dall’introduzione nel nostro ordinamento del principio contabile internazionale IAS 19 viene utilizzato per soffermarsi in maniera approfondita sul tema del trattamento di bilancio dei costi del personale, relativamente trascurato dalla dottrina ragionieristica e dai princìpi contabili nazionali. Nel lavoro, il tema della valutazione e della rappresentazione in bilancio dei costi del personale dipendente (esclusi soltanto i benefici retributivi sotto forma di partecipazione al capitale) viene affrontato in una prospettiva di confronto critico tra le disposizioni dettate dagli IAS/IFRS, l’impostazione contabile nazionale e i princìpi economico-aziendali posti a fondamento della determinazione del reddito di esercizio e del capitale di funzionamento, giungendo a tracciare un quadro teorico di riferimento che abbraccia l’intera tematica assunta ad oggetto di indagine. Per tale via, vengono delineate e chiarite le principali regole dettate dallo IAS 19 relativamente ai “benefici per i dipendenti”, individuandone i reali caratteri di novità rispetto alle regole contabili nazionali e i punti controversi; sono, altresì, messi in luce alcuni rilevanti limiti concettuali che caratterizzano l’impostazione contabile nazionale in materia di valutazione e rappresentazione in bilancio dei costi del personale; si fornisce, infine, un contributo significativo alla soluzione della complessa problematica dell’inquadramento del TFR nell’àmbito dello IAS 19, oggetto di un acceso dibattito in Italia, dimostrando l’infondatezza della tesi per cui nei bilanci IAS non sarebbe corretto contabilizzare il TFR secondo le regole tradizionalmente seguite nel nostro Paese. In conclusione, il lavoro dimostra che, al contrario dell’idea prevalentemente diffusa, l’introduzione dello IAS 19 nel nostro ordinamento determina significative novità per molte fattispecie di costi del personale dipendente (assenze retribuite, fringe benefits, partecipazioni agli utili) per i quali i principi contabili nazionali appaiono caratterizzati da rilevanti limiti concettuali, mentre non richiede alcun cambiamento per il trattamento contabile tradizionalmente riservato al TFR.
Collana di Studi Economico Aziendali dell'Università di Messina
9788856801149
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