L’etichettatura ecologica (ecolabelling) rappresenta un interessante strumento che si inserisce nel quadro generale della normativa di controllo ambientale; si tratta di uno strumento di mercato finalizzato a ridurre l’impatto sull’ambiente di prodotti industriali, mediante la verifica e la certificazione della qualità ambientale durante l’intero ciclo di vita.Lo scopo dell’etichettatura ecologica é quello di incoraggiare la domanda di prodotti e servizi aventi un minore impatto ambientale, attraverso la comunicazione e l’informazione, stimolando in tal modo la dinamica del mercato verso il miglioramento ambientale. L'esigenza di introdurre un efficace sistema di informazione ambientale è stato dettato dal fatto che la comunicazione effettuata dalle imprese è apparsa, spesso, contraddittoria e poco chiara e non ha consentito al consumatore di distinguere tra un richiamo generico a presunte prestazioni ecologiche di un prodotto e le sue effettive prestazioni. I messaggi pubblicitari, caratterizzati dal ricorso frequente a termini quali “verde”, “ecologico”, “più rispettoso dell’ambiente”, etc., e accompagnati da immagini in grado di evocare nella mente dei consumatori requisiti ecologici, spesso, assenti, non sono risultati convincenti. La diffusione indiscriminata di messaggi ecologici generici e fuorvianti, se non addirittura falsi, ha finito con il creare un certo scetticismo facendo nascere l’esigenza di una comunicazione, che possedesse i requisiti di concretezza, chiarezza e veridicità, certificata da parte di un organismo terzo indipendente accredidato, per non svilire, fino a vanificarlo del tutto, il nuovo orientamento di politica ambientale di prodotto. Sono queste alcune delle motivazioni che hanno indotto la Commissione Europea a presentare, alla fine del 1992, una proposta per la realizzazione di un marchio di qualità ecologica comunitario. La volontà di creare un marchio avente validità comunitaria dipendeva dall’esigenza di fornire ai consumatori una comunicazione univoca, che si distaccasse dalle esperienze nazionali di etichettatura ecologica dei prodotti e non determinasse distorsioni sul mercato sotto forma di barriera all’entrata di alcuni prodotti etichettati Eu-Ecolabel in contesti in cui si imponeva il monopolio dell’etichetta nazionale. Obiettivo del lavoro è quello di analizzare il contesto in cui si sviluppa il marchio EU-Ecolabel, analizzarne le criticità e le opportunità di sviluppo.

ETICHETTATURA ECOLOGICA: Analisi dei gruppi di prodotti esistenti e panoramica di quelli futuri

CALABRO', Grazia
2004

Abstract

L’etichettatura ecologica (ecolabelling) rappresenta un interessante strumento che si inserisce nel quadro generale della normativa di controllo ambientale; si tratta di uno strumento di mercato finalizzato a ridurre l’impatto sull’ambiente di prodotti industriali, mediante la verifica e la certificazione della qualità ambientale durante l’intero ciclo di vita.Lo scopo dell’etichettatura ecologica é quello di incoraggiare la domanda di prodotti e servizi aventi un minore impatto ambientale, attraverso la comunicazione e l’informazione, stimolando in tal modo la dinamica del mercato verso il miglioramento ambientale. L'esigenza di introdurre un efficace sistema di informazione ambientale è stato dettato dal fatto che la comunicazione effettuata dalle imprese è apparsa, spesso, contraddittoria e poco chiara e non ha consentito al consumatore di distinguere tra un richiamo generico a presunte prestazioni ecologiche di un prodotto e le sue effettive prestazioni. I messaggi pubblicitari, caratterizzati dal ricorso frequente a termini quali “verde”, “ecologico”, “più rispettoso dell’ambiente”, etc., e accompagnati da immagini in grado di evocare nella mente dei consumatori requisiti ecologici, spesso, assenti, non sono risultati convincenti. La diffusione indiscriminata di messaggi ecologici generici e fuorvianti, se non addirittura falsi, ha finito con il creare un certo scetticismo facendo nascere l’esigenza di una comunicazione, che possedesse i requisiti di concretezza, chiarezza e veridicità, certificata da parte di un organismo terzo indipendente accredidato, per non svilire, fino a vanificarlo del tutto, il nuovo orientamento di politica ambientale di prodotto. Sono queste alcune delle motivazioni che hanno indotto la Commissione Europea a presentare, alla fine del 1992, una proposta per la realizzazione di un marchio di qualità ecologica comunitario. La volontà di creare un marchio avente validità comunitaria dipendeva dall’esigenza di fornire ai consumatori una comunicazione univoca, che si distaccasse dalle esperienze nazionali di etichettatura ecologica dei prodotti e non determinasse distorsioni sul mercato sotto forma di barriera all’entrata di alcuni prodotti etichettati Eu-Ecolabel in contesti in cui si imponeva il monopolio dell’etichetta nazionale. Obiettivo del lavoro è quello di analizzare il contesto in cui si sviluppa il marchio EU-Ecolabel, analizzarne le criticità e le opportunità di sviluppo.
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