L’umanità deve sempre più confrontarsi con imperativi che da un lato spingono verso lo sviluppo economico e dall’altro richiedono la tutela ambientale. Il problema ambientale non dipende soltanto dall’attività produttiva; qualsiasi attività umana lascia tracce sull’ambiente sotto forma di impatto ambientale. Di conseguenza, la responsabilità di gestire l’ambiente attraverso un rapporto bilanciato con l’economia, ricade tanto sulle istituzioni quanto sui cittadini e sui loro comportamenti individuali. L’economia umana rappresenta una struttura dissipativa, dinamica e non in equilibrio e, per la sua crescita e il suo sviluppo, dipende fortemente dalla trasformazione di energia e materia nell’ecosfera.Tale considerazione impone un mutamento dei modelli produttivi di sviluppo che devono necessariamente adeguarsi ad un percorso dinamico circolare in cui diventano predominanti la tutela ambientale e l’ottica di lungo periodo. Obiettivo del lavoro è quello di analizzare il cambiamento di “rotta” che consiste nel prendere coscienza del fatto che le interazioni tra attività umana e ambiente avvengono dalla culla alla tomba.Di conseguenza, il modello di produzione economico tradizionale di tipo lineare, che si basa sul presupposto dell’illimitatezza della risorsa e della produzione illimitata di rifiuti, diventa insostenibile, poiché non considera né la capacità di carico né l’ottica di lungo periodo. Il nuovo modello economico di produzione deve essere organizzato secondo un’ottica di ecologia industriale.

La Politica ambientale nel processo di sviluppo dell'economia

CALABRO', Grazia
2004

Abstract

L’umanità deve sempre più confrontarsi con imperativi che da un lato spingono verso lo sviluppo economico e dall’altro richiedono la tutela ambientale. Il problema ambientale non dipende soltanto dall’attività produttiva; qualsiasi attività umana lascia tracce sull’ambiente sotto forma di impatto ambientale. Di conseguenza, la responsabilità di gestire l’ambiente attraverso un rapporto bilanciato con l’economia, ricade tanto sulle istituzioni quanto sui cittadini e sui loro comportamenti individuali. L’economia umana rappresenta una struttura dissipativa, dinamica e non in equilibrio e, per la sua crescita e il suo sviluppo, dipende fortemente dalla trasformazione di energia e materia nell’ecosfera.Tale considerazione impone un mutamento dei modelli produttivi di sviluppo che devono necessariamente adeguarsi ad un percorso dinamico circolare in cui diventano predominanti la tutela ambientale e l’ottica di lungo periodo. Obiettivo del lavoro è quello di analizzare il cambiamento di “rotta” che consiste nel prendere coscienza del fatto che le interazioni tra attività umana e ambiente avvengono dalla culla alla tomba.Di conseguenza, il modello di produzione economico tradizionale di tipo lineare, che si basa sul presupposto dell’illimitatezza della risorsa e della produzione illimitata di rifiuti, diventa insostenibile, poiché non considera né la capacità di carico né l’ottica di lungo periodo. Il nuovo modello economico di produzione deve essere organizzato secondo un’ottica di ecologia industriale.
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