Nell’articolo L’elemento arabo nell’antroponimia siciliana (2004) si analizzano cognomi di origine araba, attualmente presenti in Sicilia. Lo studio delle forme cognominali, che si basa su verifiche linguistiche, storiche e geografiche, ha permesso di spiegare come termini di origine araba alcuni cognomi finora considerati di etimo incerto o per i quali era stata ipotizzata un’origine diversa da quella qui proposta. La ricerca si è avvalsa dell’attento spoglio, oltre che di fonti e documenti medievali, di mappe catastali, elenchi telefonici, anche attraverso il supporto della rete telematica, per verificare che le forme cognominali in questione fossero accentrate soprattutto in Sicilia e in particolare in zone fortemente arabizzate (Trapani, Palermo, Agrigento). L’indagine è stata estesa a schedari anagrafici, a registri e atti di archivi parrocchiali dei comuni in cui si registrava una presenza maggiore dei cognomi. Alla luce degli esempi discussi, si è potuto notare come la presenza araba nell’onomastica siciliana sia ancora più consistente di quanto finora non era emerso. Nel corso dei secoli la Sicilia è stata crocevia di molte culture e civiltà (greci, latini, bizantini, arabi, normanni, spagnoli, francesi), tradizioni diverse che si sono incontrate e sovrapposte, dando origine a una lingua ricca e varia, più di ogni altra regione italiana. Ma in particolare, sia da un punto di vista culturale che linguistico, l’Isola ha conservato i segni più evidenti dell’apporto arabo, che si evidenzia, come emerge dal presente lavoro, anche nel suo ricco patrimonio onomastico.

L'elemento arabo nell'antroponimia siciliana

ABBATE, Lucia
2004-01-01

Abstract

Nell’articolo L’elemento arabo nell’antroponimia siciliana (2004) si analizzano cognomi di origine araba, attualmente presenti in Sicilia. Lo studio delle forme cognominali, che si basa su verifiche linguistiche, storiche e geografiche, ha permesso di spiegare come termini di origine araba alcuni cognomi finora considerati di etimo incerto o per i quali era stata ipotizzata un’origine diversa da quella qui proposta. La ricerca si è avvalsa dell’attento spoglio, oltre che di fonti e documenti medievali, di mappe catastali, elenchi telefonici, anche attraverso il supporto della rete telematica, per verificare che le forme cognominali in questione fossero accentrate soprattutto in Sicilia e in particolare in zone fortemente arabizzate (Trapani, Palermo, Agrigento). L’indagine è stata estesa a schedari anagrafici, a registri e atti di archivi parrocchiali dei comuni in cui si registrava una presenza maggiore dei cognomi. Alla luce degli esempi discussi, si è potuto notare come la presenza araba nell’onomastica siciliana sia ancora più consistente di quanto finora non era emerso. Nel corso dei secoli la Sicilia è stata crocevia di molte culture e civiltà (greci, latini, bizantini, arabi, normanni, spagnoli, francesi), tradizioni diverse che si sono incontrate e sovrapposte, dando origine a una lingua ricca e varia, più di ogni altra regione italiana. Ma in particolare, sia da un punto di vista culturale che linguistico, l’Isola ha conservato i segni più evidenti dell’apporto arabo, che si evidenzia, come emerge dal presente lavoro, anche nel suo ricco patrimonio onomastico.
2004
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