Il saggio si compone di due parti, logicamente articolate senza soluzione di continuità. Dopo la ricostruzione storica dell’istituto della denuncia di danno temuto, l’analisi del diritto positivo passa attraverso l’inquadramento del ruolo che lo stesso occupa all’interno del sistema della responsabilità civile. Esso viene, quindi, esaminato nel più ampio contesto della tutela della proprietà e del possesso, allo scopo di evidenziare la più specifica funzione, dallo stesso svolta, in situazioni nelle quali sussista pericolo che un danno si verifichi a carico del patrimonio di qualcuno; si è determinata, pertanto, una situazione nella quale la condotta di taluno, che, nella fattispecie, è colpevolmente omissiva e pertanto illecita, abbia prodotto una situazione di pericolo, potenzialmente produttiva di danno nei confronti di altri, più in particolare dei loro beni: la soluzione prospettata, attraverso l’applicazione dell’art. 1172, è quella di una tutela di tipo preventivo, consistente in un ordine giudiziario di fare, che, ponendo fine all’illecito contegno omissivo dell’obbligato, faccia cessare la situazione di pericolo da esso determinata ed eviti la realizzazione del danno. La seconda parte del lavoro è dedicata ai profili più strettamente processuali. L’istituto della denuncia di danno temuto viene esaminato nel contesto della tutela cautelare, con particolare attenzione ai temi della tipicità della stessa e dei rapporti con il giudizio di merito, ma soprattutto all’aspetto funzionale, di prevenzione del danno.

La denuncia di danno temuto. Contributo allo studio della tutela preventiva.

BASILICO, Giorgetta
2005-01-01

Abstract

Il saggio si compone di due parti, logicamente articolate senza soluzione di continuità. Dopo la ricostruzione storica dell’istituto della denuncia di danno temuto, l’analisi del diritto positivo passa attraverso l’inquadramento del ruolo che lo stesso occupa all’interno del sistema della responsabilità civile. Esso viene, quindi, esaminato nel più ampio contesto della tutela della proprietà e del possesso, allo scopo di evidenziare la più specifica funzione, dallo stesso svolta, in situazioni nelle quali sussista pericolo che un danno si verifichi a carico del patrimonio di qualcuno; si è determinata, pertanto, una situazione nella quale la condotta di taluno, che, nella fattispecie, è colpevolmente omissiva e pertanto illecita, abbia prodotto una situazione di pericolo, potenzialmente produttiva di danno nei confronti di altri, più in particolare dei loro beni: la soluzione prospettata, attraverso l’applicazione dell’art. 1172, è quella di una tutela di tipo preventivo, consistente in un ordine giudiziario di fare, che, ponendo fine all’illecito contegno omissivo dell’obbligato, faccia cessare la situazione di pericolo da esso determinata ed eviti la realizzazione del danno. La seconda parte del lavoro è dedicata ai profili più strettamente processuali. L’istituto della denuncia di danno temuto viene esaminato nel contesto della tutela cautelare, con particolare attenzione ai temi della tipicità della stessa e dei rapporti con il giudizio di merito, ma soprattutto all’aspetto funzionale, di prevenzione del danno.
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