L’attività di trapianto concerne differenti questioni economiche: il classico problema della scarsità delle risorse trova, in quest’area, una connotazione drammatica, dato che pazienti e medici devono fronteggiare il problema della carenza di organi; allo stesso modo, i miglioramenti nelle condizioni di salute dei pazienti a seguito del trapianto possono essere valutati attraverso tecniche di valutazione economica. La procedura di trapianto, inoltre, può essere vista come un processo produttivo, che consta di diverse fasi, dalla diagnosi del paziente fino alle terapie postintervento. In questo contesto si richiede l’applicazione di un modello organizzativo efficiente. L’obiettivo del presente lavoro è di analizzare la domanda e offerta di trapianti in Italia, tenendo conto del tipo di organo da trapiantare e della mobilità interregionale dei pazienti, cioè dei flussi di pazienti (c.d. inflows e outflows) che migrano verso altre Regioni per sottoporsi ad un trapianto. Dall’analisi svolta si nota come l’attività di trapianto sia maggiormente concentrata nelle Regioni settentrionali. Lombardia ed Emilia-Romagna presentano i più elevati flussi in entrata, mentre il maggior numero di outflows proviene dalla Campania. Ulteriori spunti di ricerca potrebbero riguardare i fattori determinanti la scelta del Centro presso cui iscriversi in lista d’attesa, al fine di rendere possibile una migliore organizzazione dell’attività di trapianto.

L'attività di trapianto in Italia: un'analisi regionale dei flussi di domanda e offerta

GITTO, LARA NICOLETTA
2010

Abstract

L’attività di trapianto concerne differenti questioni economiche: il classico problema della scarsità delle risorse trova, in quest’area, una connotazione drammatica, dato che pazienti e medici devono fronteggiare il problema della carenza di organi; allo stesso modo, i miglioramenti nelle condizioni di salute dei pazienti a seguito del trapianto possono essere valutati attraverso tecniche di valutazione economica. La procedura di trapianto, inoltre, può essere vista come un processo produttivo, che consta di diverse fasi, dalla diagnosi del paziente fino alle terapie postintervento. In questo contesto si richiede l’applicazione di un modello organizzativo efficiente. L’obiettivo del presente lavoro è di analizzare la domanda e offerta di trapianti in Italia, tenendo conto del tipo di organo da trapiantare e della mobilità interregionale dei pazienti, cioè dei flussi di pazienti (c.d. inflows e outflows) che migrano verso altre Regioni per sottoporsi ad un trapianto. Dall’analisi svolta si nota come l’attività di trapianto sia maggiormente concentrata nelle Regioni settentrionali. Lombardia ed Emilia-Romagna presentano i più elevati flussi in entrata, mentre il maggior numero di outflows proviene dalla Campania. Ulteriori spunti di ricerca potrebbero riguardare i fattori determinanti la scelta del Centro presso cui iscriversi in lista d’attesa, al fine di rendere possibile una migliore organizzazione dell’attività di trapianto.
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