L'autore della parafrasi antico inglese del Salmo 50, meglio noto come Salmo di David, amplia il versetto 10 Auditui meo dabis gaudium et laetitiam exultabunt ossa humiliata in sei versi allitteranti nei quali introduce il motivo del grido delle aquile che annuncia la vita eterna nei cieli, la resurrezione dei morti e il premio per i giusti. Quale sia la provenienza di tale motivo non è facilmente individuabile. Nel Vecchio e nel Nuovo Testamento l'aquila è più volte ricordata per la velocità e la forza del suo volo e per il piumaggio folto. Metaforicamente essa rappresenta il Signore che custodisce il suo popolo come l'aquila la sua nidiata o riproduce il mito della fenice che simboleggia la possibilità di rinnovamento per l'uomo. L'unica rappresentazione dell'aquila che grida è rintracciabile nell'Apocalisse di Giovanni. Anche se mettere in relazione il grido dell'aquila che annuncia gioia del componimento antico inglese con quello foriero di calamità dell' Apocalisse può sembrare un'ipotesi azzardata, non bisogna trascurare che anche l'originale latino fa riferimento alla resurrezione dei morti, al giudizio universale e alla felicità eterna dei beati, tutti motivi presenti nella visione profetica dii Giovanni, per cui il parallelo non va considerato del tutto improbabile.

SALMO 50, 77b:"earna hleodor".Una nota

BORTOLETTI, Marina
2011

Abstract

L'autore della parafrasi antico inglese del Salmo 50, meglio noto come Salmo di David, amplia il versetto 10 Auditui meo dabis gaudium et laetitiam exultabunt ossa humiliata in sei versi allitteranti nei quali introduce il motivo del grido delle aquile che annuncia la vita eterna nei cieli, la resurrezione dei morti e il premio per i giusti. Quale sia la provenienza di tale motivo non è facilmente individuabile. Nel Vecchio e nel Nuovo Testamento l'aquila è più volte ricordata per la velocità e la forza del suo volo e per il piumaggio folto. Metaforicamente essa rappresenta il Signore che custodisce il suo popolo come l'aquila la sua nidiata o riproduce il mito della fenice che simboleggia la possibilità di rinnovamento per l'uomo. L'unica rappresentazione dell'aquila che grida è rintracciabile nell'Apocalisse di Giovanni. Anche se mettere in relazione il grido dell'aquila che annuncia gioia del componimento antico inglese con quello foriero di calamità dell' Apocalisse può sembrare un'ipotesi azzardata, non bisogna trascurare che anche l'originale latino fa riferimento alla resurrezione dei morti, al giudizio universale e alla felicità eterna dei beati, tutti motivi presenti nella visione profetica dii Giovanni, per cui il parallelo non va considerato del tutto improbabile.
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