La ricerca esamina la funzione e le modalità di distribuzione sul territorio dei rinvenimenti monetali in Sicilia dall’età di Dionisio I sin quasi alla fine del I sec. a.C., focalizzando l'attenzione sull’aspetto delle dinamiche di produzione monetale nelle zecche siciliane fino all'età romano-repubblicana. La metodologia d’analisi seguita prende in considerazione in maniera differenziata i dati numismatici raccolti: da una parte i rinvenimenti monetali singoli da scavo o sporadici - per lo più editi -, in maggioranza costituiti da bronzi, e dall’altra i ripostigli monetali che sono stati finora la base quasi esclusiva di ogni tentativo di ricostruzione della circolazione monetale nell’antichità, sebbene invece ne diano un quadro distorto essendo per lo più costituiti da esemplari in metallo prezioso, più spesso tesaurizzati rispetto alla moneta “spicciola” di bronzo. A ciò si aggiunge l’analisi delle zecche monetali, relativamente alla loro diversa ubicazione e produzione attraverso il tempo. Questo studio ha permesso pertanto di affrontare lo studio della circolazione monetale diacronicamente, seguendo il variare della dislocazione delle zecche e nello stesso tempo della distribuzione delle singole emissioni sul territorio.

Dinamiche di produzione monetale delle zecche siciliane fino all'età romano-repubblicana

PUGLISI, Mariangela
2013

Abstract

La ricerca esamina la funzione e le modalità di distribuzione sul territorio dei rinvenimenti monetali in Sicilia dall’età di Dionisio I sin quasi alla fine del I sec. a.C., focalizzando l'attenzione sull’aspetto delle dinamiche di produzione monetale nelle zecche siciliane fino all'età romano-repubblicana. La metodologia d’analisi seguita prende in considerazione in maniera differenziata i dati numismatici raccolti: da una parte i rinvenimenti monetali singoli da scavo o sporadici - per lo più editi -, in maggioranza costituiti da bronzi, e dall’altra i ripostigli monetali che sono stati finora la base quasi esclusiva di ogni tentativo di ricostruzione della circolazione monetale nell’antichità, sebbene invece ne diano un quadro distorto essendo per lo più costituiti da esemplari in metallo prezioso, più spesso tesaurizzati rispetto alla moneta “spicciola” di bronzo. A ciò si aggiunge l’analisi delle zecche monetali, relativamente alla loro diversa ubicazione e produzione attraverso il tempo. Questo studio ha permesso pertanto di affrontare lo studio della circolazione monetale diacronicamente, seguendo il variare della dislocazione delle zecche e nello stesso tempo della distribuzione delle singole emissioni sul territorio.
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