L’articolo intende sottolineare come il Risorgimento italiano non sia del tutto comprensibile, come fenomeno storico, se sganciato dal più generale contesto politico internazionale dei diversi movimenti nazionali in lotta in buona parte d’Europa, con tempi e modalità qualche volta coincidenti e qualche altra volta no, per la loro emancipazione dal dominio straniero nel corso del XIX secolo. Prima ancora di Cavour, altri, da Cesare Balbo ai ben più noti Mazzini e Garibaldi, avevano evidenziato la necessità di una grande “Internazionale dei popoli” da contrapporre allo strapotere degli imperi plurinazionali. Il fatto che, poi, l’insuccesso del biennio rivoluzionario 1848-49 abbia determinato il perseguimento di strade il più delle volte diverse, individuali, per giungere all’indipendenza nazionale non toglie affatto valore all’importanza simbolica e alla forza degli ideali della cooperazione e della pacifica convivenza tra le nazioni: l’Europa dei popoli liberi, appunto, contro l’Europa degli imperi multinazionali, come ammoniva Garibaldi da Napoli nel suo non molto noto “Memorandum alle Potenze d’Europa” dell’ottobre 1860.

Il Risorgimento e il suo legame con l'Europa "dei popoli"

FORNARO, Pasquale
2011

Abstract

L’articolo intende sottolineare come il Risorgimento italiano non sia del tutto comprensibile, come fenomeno storico, se sganciato dal più generale contesto politico internazionale dei diversi movimenti nazionali in lotta in buona parte d’Europa, con tempi e modalità qualche volta coincidenti e qualche altra volta no, per la loro emancipazione dal dominio straniero nel corso del XIX secolo. Prima ancora di Cavour, altri, da Cesare Balbo ai ben più noti Mazzini e Garibaldi, avevano evidenziato la necessità di una grande “Internazionale dei popoli” da contrapporre allo strapotere degli imperi plurinazionali. Il fatto che, poi, l’insuccesso del biennio rivoluzionario 1848-49 abbia determinato il perseguimento di strade il più delle volte diverse, individuali, per giungere all’indipendenza nazionale non toglie affatto valore all’importanza simbolica e alla forza degli ideali della cooperazione e della pacifica convivenza tra le nazioni: l’Europa dei popoli liberi, appunto, contro l’Europa degli imperi multinazionali, come ammoniva Garibaldi da Napoli nel suo non molto noto “Memorandum alle Potenze d’Europa” dell’ottobre 1860.
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