La gestione degli operatori sanitari esposti a materiale biologico potenzialmente contaminato dai virus HIV, HBV, HCV, è di vitale importanza per l’acquisizione di dati epidemiologici relativi al tipo ed alle modalità di esposizione e l’efficacia o fallimento dell’applicazione delle misure preventive raccomandate. Questo rende possibile verificare nel corso del tempo, quali provvedimenti sia necessario mettere in atto o migliorare. Per questi motivi abbiamo deciso di studiare i casi di esposizione professionale a rischio biologico verificatesi presso l’Azienda Ospedaliera Universitaria di Messina nel periodo compreso tra il 1998 ed il 2002. Il nostro studio ha evidenziato in particolare che la categoria più frequentemente coinvolta è stata quella degli infermieri professionali (46,74%) e che solo il 31,72% degli operatori sanitari, risultati negativi per HBsAb, si sono sottoposti a profilassi vaccinale dopo l’incidente. Inoltre, è emerso che vi è la necessità di incrementare la quantità e la qualità delle informazioni disponibili, modificando le schede di rilevazione con lo scopo di identificare i problemi, le procedure ed i comportamenti a rischio e quindi creare i presupposti per garantire un continuo miglioramento della prevenzione degli incidenti e dei programmi di gestione. Infatti, nelle procedure usate per il rilevamento degli incidenti, non è stato possibile specificare le precise modalità con le quali essi si sono verificati.

Indagine retrospettiva sul monitoraggio epidemiologico degli infortuni biologici da esposizione professionale nell' A.O.U. "G.Martino" di Messina

SINDONI, Livio;CALISTO, Maria Luisa;CANNAVO', Giuseppe;GRILLO, Orazio Claudio;SQUERI, Raffaele;VENTURA SPAGNOLO, ELVIRA
2005-01-01

Abstract

La gestione degli operatori sanitari esposti a materiale biologico potenzialmente contaminato dai virus HIV, HBV, HCV, è di vitale importanza per l’acquisizione di dati epidemiologici relativi al tipo ed alle modalità di esposizione e l’efficacia o fallimento dell’applicazione delle misure preventive raccomandate. Questo rende possibile verificare nel corso del tempo, quali provvedimenti sia necessario mettere in atto o migliorare. Per questi motivi abbiamo deciso di studiare i casi di esposizione professionale a rischio biologico verificatesi presso l’Azienda Ospedaliera Universitaria di Messina nel periodo compreso tra il 1998 ed il 2002. Il nostro studio ha evidenziato in particolare che la categoria più frequentemente coinvolta è stata quella degli infermieri professionali (46,74%) e che solo il 31,72% degli operatori sanitari, risultati negativi per HBsAb, si sono sottoposti a profilassi vaccinale dopo l’incidente. Inoltre, è emerso che vi è la necessità di incrementare la quantità e la qualità delle informazioni disponibili, modificando le schede di rilevazione con lo scopo di identificare i problemi, le procedure ed i comportamenti a rischio e quindi creare i presupposti per garantire un continuo miglioramento della prevenzione degli incidenti e dei programmi di gestione. Infatti, nelle procedure usate per il rilevamento degli incidenti, non è stato possibile specificare le precise modalità con le quali essi si sono verificati.
2005
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