Oggi più che mai, in un’epoca caratterizzata da forti contraddizioni economiche in cui le politiche finanziarie non sembrano agevolare meccanismi di ripresa, il territorio, inteso come luogo specifico ove una comunità di persone agisce, vive e produce, deve riscoprire le proprie identità in dialogo tra tradizione e innovazione; della terra delle quattro stagioni e della destagionalizzazione, dell’autenticità e delle esperienze vere, dell’internazionalizzazione per aprirsi al mondo, della sostenibilità ambientale, della montagna e del mare come sistema di valori, della filiera corta per promuovere la qualità e salubrità dei propri prodotti, della formazione e della semplificazione per valorizzare l’impegno imprenditoriale degli operatori; e inoltre della complessiva qualità della vita: qualità dell’ambiente e dell’accoglienza, dei prodotti e delle offerte del territorio, ma anche dei servizi, delle infrastrutture, della mobilità, delle relazioni sociali. Sempre più la qualità della vita influisce e influirà sulla scelta di “dove” fare la vacanza. Un territorio dove sia piacevole e stimolante vivere, incontrarsi, studiare, lavorare e fare aggregazione sociale ed economica. Occorre che in questo contesto non si perda di vista il bisogno di competitività che fonda le sue ragioni sulla qualità, sulla formazione e sulla riqualificazione delle risorse umane. Innanzitutto rafforzando l’integrazione dei suoi sistemi di valore formazione (anche di tipo manageriale) e la ricerca, la rete culturale, quella sportiva, quelle dell’ospitalità, del volontariato, della solidarietà, la filiera dell’agricoltura, il sistema della cooperazione, la legislazione ambientale, la gestione ecocompatibile del territorio e dell’energia. Da queste riflessioni, prende spunto il presente lavoro che identifica il turismo come la struttura portante del territorio e per questo si impone una visione d’insieme dello sviluppo, che privilegi: l’ottimizzazione delle risorse; l’efficienza dei servizi; un progetto unitario di promozione per essere competitivi sui mercati nazionali e internazionali. Di qui la necessità di una “governance” che valorizzi al meglio le risorse, monetizzando le opportunità offerte dai mercati

Conoscenza e strumenti operativi per lo sviluppo turistico dei territori locali

GRASSO, Filippo
2013

Abstract

Oggi più che mai, in un’epoca caratterizzata da forti contraddizioni economiche in cui le politiche finanziarie non sembrano agevolare meccanismi di ripresa, il territorio, inteso come luogo specifico ove una comunità di persone agisce, vive e produce, deve riscoprire le proprie identità in dialogo tra tradizione e innovazione; della terra delle quattro stagioni e della destagionalizzazione, dell’autenticità e delle esperienze vere, dell’internazionalizzazione per aprirsi al mondo, della sostenibilità ambientale, della montagna e del mare come sistema di valori, della filiera corta per promuovere la qualità e salubrità dei propri prodotti, della formazione e della semplificazione per valorizzare l’impegno imprenditoriale degli operatori; e inoltre della complessiva qualità della vita: qualità dell’ambiente e dell’accoglienza, dei prodotti e delle offerte del territorio, ma anche dei servizi, delle infrastrutture, della mobilità, delle relazioni sociali. Sempre più la qualità della vita influisce e influirà sulla scelta di “dove” fare la vacanza. Un territorio dove sia piacevole e stimolante vivere, incontrarsi, studiare, lavorare e fare aggregazione sociale ed economica. Occorre che in questo contesto non si perda di vista il bisogno di competitività che fonda le sue ragioni sulla qualità, sulla formazione e sulla riqualificazione delle risorse umane. Innanzitutto rafforzando l’integrazione dei suoi sistemi di valore formazione (anche di tipo manageriale) e la ricerca, la rete culturale, quella sportiva, quelle dell’ospitalità, del volontariato, della solidarietà, la filiera dell’agricoltura, il sistema della cooperazione, la legislazione ambientale, la gestione ecocompatibile del territorio e dell’energia. Da queste riflessioni, prende spunto il presente lavoro che identifica il turismo come la struttura portante del territorio e per questo si impone una visione d’insieme dello sviluppo, che privilegi: l’ottimizzazione delle risorse; l’efficienza dei servizi; un progetto unitario di promozione per essere competitivi sui mercati nazionali e internazionali. Di qui la necessità di una “governance” che valorizzi al meglio le risorse, monetizzando le opportunità offerte dai mercati
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