Il saggio riprende e sviluppa i temi che sono stati trattati nel corso della seconda delle due conferenze tenute nel settembre 2013, su invito delle autorità accademiche di quell’Ateneo, presso la Facoltà di Storia e Filosofia dell’Università “Babeş-Bolyai” di Cluj-Napoca (Romania). Alla domanda su quando e come cominci a manifestarsi in maniera distinta e condivisa il sentimento di appartenenza degli italiani a una “patria comune” non appare semplice rispondere, anche perché sono ancora oggi riscontrabili, nel nostro Paese, perplessità e polemiche circa l’effettiva acquisizione da parte di tutti i cittadini di una solida e matura coscienza nazionale. Secoli di “vita separata”, diversità linguistiche e culturali, condizioni di vita e consuetudini diverse, fanno sì che, da Nord a Sud, questo senso di appartenenza alla “patria comune” risulti oggi il più delle volte privo di autentico significato o si riduca a pura retorica. E tuttavia, storicamente, i primi segnali concreti di una moderna coscienza nazionale italiana possono essere individuati con certezza nella grande opera pedagogico-politica svolta da un vasto stuolo di giovani intellettuali romantici che, sulla scia del forte impegno civile alfieriano, si votarono, con le loro opere, alla creazione e alla diffusione dell’idea di un’Italia “patria comune”, contro ogni forma di municipalismo e di regionalismo. Ripercorrendo la trama di un dibattito che rimane ancora aperto ed attuale nel nostro Paese, l’autore riassume lo sviluppo dell’idea di nazione in Italia attraverso una serie di esempi tratti dalla produzione letteraria, musicale e pittorica del trentennio che precedette la creazione dello Stato unitario, enucleando alcune tra le più ricorrenti varietà tematiche (patto di sangue tra simili, fede, onore, famiglia e sacrificio della propria vita per la sua difesa, ecc.) che si possono riscontrare in quello che è stato definito il “canone risorgimentale” destinato a far crescere, nell’opinione pubblica italiana, il sentimento di appartenenza alla nazione. Interessante risulta anche la varietà dei toni con cui l’Italia, “madre comune”, viene percepita, al Nord e al Sud, nei canti popolari che fanno da sfondo alle vicende del nostro Risorgimento nazionale.

Tra mito e realtà: l’Italia del Risorgimento e la formazione di una coscienza nazionale

FORNARO, Pasquale
2014

Abstract

Il saggio riprende e sviluppa i temi che sono stati trattati nel corso della seconda delle due conferenze tenute nel settembre 2013, su invito delle autorità accademiche di quell’Ateneo, presso la Facoltà di Storia e Filosofia dell’Università “Babeş-Bolyai” di Cluj-Napoca (Romania). Alla domanda su quando e come cominci a manifestarsi in maniera distinta e condivisa il sentimento di appartenenza degli italiani a una “patria comune” non appare semplice rispondere, anche perché sono ancora oggi riscontrabili, nel nostro Paese, perplessità e polemiche circa l’effettiva acquisizione da parte di tutti i cittadini di una solida e matura coscienza nazionale. Secoli di “vita separata”, diversità linguistiche e culturali, condizioni di vita e consuetudini diverse, fanno sì che, da Nord a Sud, questo senso di appartenenza alla “patria comune” risulti oggi il più delle volte privo di autentico significato o si riduca a pura retorica. E tuttavia, storicamente, i primi segnali concreti di una moderna coscienza nazionale italiana possono essere individuati con certezza nella grande opera pedagogico-politica svolta da un vasto stuolo di giovani intellettuali romantici che, sulla scia del forte impegno civile alfieriano, si votarono, con le loro opere, alla creazione e alla diffusione dell’idea di un’Italia “patria comune”, contro ogni forma di municipalismo e di regionalismo. Ripercorrendo la trama di un dibattito che rimane ancora aperto ed attuale nel nostro Paese, l’autore riassume lo sviluppo dell’idea di nazione in Italia attraverso una serie di esempi tratti dalla produzione letteraria, musicale e pittorica del trentennio che precedette la creazione dello Stato unitario, enucleando alcune tra le più ricorrenti varietà tematiche (patto di sangue tra simili, fede, onore, famiglia e sacrificio della propria vita per la sua difesa, ecc.) che si possono riscontrare in quello che è stato definito il “canone risorgimentale” destinato a far crescere, nell’opinione pubblica italiana, il sentimento di appartenenza alla nazione. Interessante risulta anche la varietà dei toni con cui l’Italia, “madre comune”, viene percepita, al Nord e al Sud, nei canti popolari che fanno da sfondo alle vicende del nostro Risorgimento nazionale.
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