Il campo delle combinazioni lessicali suscita sempre più interesse da parte dei lessicografi poiché, oltre ad avere un raggio d’azione molto vasto, tende a interessare in modo particolare i linguaggi scientifici, risultando, alla fine, uno dei modi privilegiati e innovativi dell’odierna neologia. Come nota Dardano, nell’attuale momento i neologismi non consistono tanto in singoli vocaboli provvisti di vistosi affissi, bensì nelle combinazioni polirematiche che si ottengono, per lo più, utilizzando elementi che già esistono nella nostra lingua. Si può ben dire allora che i neologismi combinatori, sfruttando il principio dell’economia linguistica (riutilizzo del materiale già presente nel nostro sistema linguistico), hanno il vantaggio della trasparenza rispetto al ricorso a parole straniere: essi costituiscono così un valido argine alla forte pressione dell’inglese anche nei settori fortemente specializzati come quelli legati al mondo della scienza e della tecnologia. La qualità del legame che unisce le parole (il significato in sé, l’appartenenza a un campo semantico, a una categoria semantica) è vincolante solo inizialmente, costituendo il punto di partenza di un percorso che in seguito può prendere direzioni imprevedibili, dettate da fattori sociali, economici e culturali, alla fine determinate unicamente dalla convenzione lessicale, ovvero dall’uso e dall’accettazione da parte della comunità linguistica.

Combinazioni lessicali e polirematiche

CUSMANO, Giuseppe Salv.
2014

Abstract

Il campo delle combinazioni lessicali suscita sempre più interesse da parte dei lessicografi poiché, oltre ad avere un raggio d’azione molto vasto, tende a interessare in modo particolare i linguaggi scientifici, risultando, alla fine, uno dei modi privilegiati e innovativi dell’odierna neologia. Come nota Dardano, nell’attuale momento i neologismi non consistono tanto in singoli vocaboli provvisti di vistosi affissi, bensì nelle combinazioni polirematiche che si ottengono, per lo più, utilizzando elementi che già esistono nella nostra lingua. Si può ben dire allora che i neologismi combinatori, sfruttando il principio dell’economia linguistica (riutilizzo del materiale già presente nel nostro sistema linguistico), hanno il vantaggio della trasparenza rispetto al ricorso a parole straniere: essi costituiscono così un valido argine alla forte pressione dell’inglese anche nei settori fortemente specializzati come quelli legati al mondo della scienza e della tecnologia. La qualità del legame che unisce le parole (il significato in sé, l’appartenenza a un campo semantico, a una categoria semantica) è vincolante solo inizialmente, costituendo il punto di partenza di un percorso che in seguito può prendere direzioni imprevedibili, dettate da fattori sociali, economici e culturali, alla fine determinate unicamente dalla convenzione lessicale, ovvero dall’uso e dall’accettazione da parte della comunità linguistica.
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