Il più recente dibattito giurisprudenziale e dottrinale ha dedicato particolare attenzione alla possibile attitudine scriminante del difetto di liquidità in relazione alla commissione di taluni reati tributari. Tematica, questa, che ha manifestato spiccata vitalità a fronte dell'incalzare della crisi economica, la quale ha imposto agli interpreti l'indagine relativa alla natura giuridica da attribuire all'impossibilità di adempiere gli obblighi derivanti dalla normativa tributaria, la cui violazione viene sanzionata penalmente dall'ordinamento. A tale quesito sono state fornite soluzioni contrastanti, talvolta riconducendo la crisi di liquidità dell'impresa nell'ambito della forza maggiore ex art. 45 c.p., talaltra sussumendola nell'ambito di un generale e innominato principio di inesigibilità, di cui è tuttora discussa la stessa esistenza. Delle suddette questioni l'elaborato intendere rendere conto, fornendo una ricostruzione del dibattito interpretativo sorto in materia, passando in rassegna i diversi orientamenti ermeneutici formulati al riguardo e gli argomenti posti a fondamento di ciascuno, senza trascurare di contestualizzarli nel vigente quadro ordinamentale e costituzionale, con particolare riferimento ai principi di colpevolezza e di legalità.

Inesigibilità, forza maggiore e crisi di liquidità finanziaria nei reati tributari

QUATTROCCHI, ALESSANDRO
2014

Abstract

Il più recente dibattito giurisprudenziale e dottrinale ha dedicato particolare attenzione alla possibile attitudine scriminante del difetto di liquidità in relazione alla commissione di taluni reati tributari. Tematica, questa, che ha manifestato spiccata vitalità a fronte dell'incalzare della crisi economica, la quale ha imposto agli interpreti l'indagine relativa alla natura giuridica da attribuire all'impossibilità di adempiere gli obblighi derivanti dalla normativa tributaria, la cui violazione viene sanzionata penalmente dall'ordinamento. A tale quesito sono state fornite soluzioni contrastanti, talvolta riconducendo la crisi di liquidità dell'impresa nell'ambito della forza maggiore ex art. 45 c.p., talaltra sussumendola nell'ambito di un generale e innominato principio di inesigibilità, di cui è tuttora discussa la stessa esistenza. Delle suddette questioni l'elaborato intendere rendere conto, fornendo una ricostruzione del dibattito interpretativo sorto in materia, passando in rassegna i diversi orientamenti ermeneutici formulati al riguardo e gli argomenti posti a fondamento di ciascuno, senza trascurare di contestualizzarli nel vigente quadro ordinamentale e costituzionale, con particolare riferimento ai principi di colpevolezza e di legalità.
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