Il territorio tirrenico della provincia di Messina, compreso tra Patti e Santo Stefano di Camastra, caratterizzato dalla presenza dei Monti Nebrodi, presenta una struttura policentrica, con i principali nodi allineati lungo la fascia costiera: Patti, Capo d’Orlando e Sant’Agata di Militello. Tra questi tre centri, Capo d’Orlando si distingue nettamente per dinamismo economico, essendo divenuta negli ultimi decenni un importante polo turistico e commerciale. Frazione di Naso fino al 1925, questa località conta oggi una popolazione di circa 13.000 abitanti, che quasi raddoppia nel periodo estivo, ma soprattutto sta sempre più diventando l’area commerciale di riferimento per tutti i residenti del territorio nebroideo. In particolar modo durante il fine settimana, anche nei mesi invernali, le vie centrali di Capo d’Orlando, ricche di localini e negozi, si riempiono di “consumatori”; un’offerta che soddisfa non solo le esigenze dei giovani, attratti dall’effervescente vita serale, ma anche delle famiglie, che possono dedicarsi allo shopping in un ambiente ameno e accogliente. Nonostante la crisi economica degli ultimi anni, la struttura commerciale della città orlandina, anche grazie al sostegno della politica locale, sembra resistere, ma soprattutto è importante sottolineare come questo centro stia ri-creando lo spazio nebroideo, annodando attorno a sé le trame di un territorio da sempre privo di forti dimensioni urbane e colpito dall’inesorabile declino dei nodi collinari. Il presente studio intende analizzare, anche con l’uso di dati quantitativi, la dimensione e gli effetti di questo processo di riterritorializzazione, determinato dal turismo e soprattutto dal commercio.

Capo d’Orlando, polo "ri-creativo" dell’area tirrenico-nebroidea

DI BLASI, Elena;ARANGIO, ALESSANDRO
2016-01-01

Abstract

Il territorio tirrenico della provincia di Messina, compreso tra Patti e Santo Stefano di Camastra, caratterizzato dalla presenza dei Monti Nebrodi, presenta una struttura policentrica, con i principali nodi allineati lungo la fascia costiera: Patti, Capo d’Orlando e Sant’Agata di Militello. Tra questi tre centri, Capo d’Orlando si distingue nettamente per dinamismo economico, essendo divenuta negli ultimi decenni un importante polo turistico e commerciale. Frazione di Naso fino al 1925, questa località conta oggi una popolazione di circa 13.000 abitanti, che quasi raddoppia nel periodo estivo, ma soprattutto sta sempre più diventando l’area commerciale di riferimento per tutti i residenti del territorio nebroideo. In particolar modo durante il fine settimana, anche nei mesi invernali, le vie centrali di Capo d’Orlando, ricche di localini e negozi, si riempiono di “consumatori”; un’offerta che soddisfa non solo le esigenze dei giovani, attratti dall’effervescente vita serale, ma anche delle famiglie, che possono dedicarsi allo shopping in un ambiente ameno e accogliente. Nonostante la crisi economica degli ultimi anni, la struttura commerciale della città orlandina, anche grazie al sostegno della politica locale, sembra resistere, ma soprattutto è importante sottolineare come questo centro stia ri-creando lo spazio nebroideo, annodando attorno a sé le trame di un territorio da sempre privo di forti dimensioni urbane e colpito dall’inesorabile declino dei nodi collinari. Il presente studio intende analizzare, anche con l’uso di dati quantitativi, la dimensione e gli effetti di questo processo di riterritorializzazione, determinato dal turismo e soprattutto dal commercio.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11570/3099308
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