L’obiettivo di questa review è quello di definire la mola idatiforme nel contesto delle neoplasie del trofoblasto gestazionale, distinguendo la mola completa dalla mola parziale e dai casi di mosaicismo. La mola è caratterizzata da iperplasia e degenerazione del tessuto trofoblastico e dei villi coriali, conseguenti ad alterazioni quantitative e qualitative del corredo cromosomico delle cellule trofoblastiche: nel caso della mola completa il cariotipo risulta diploide, ma di derivazione paterna; nella mola parziale è triploide, ma anche in questo caso il corredo in più è di origine paterna. Le alterazioni morfologiche, visibili anche ecograficamente, vengono, pertanto, correlate al soprannumero dei cromosomi paterni e alla mancanza di quelli materni. Viene discussa, sulla base di studi riportati nella presente review, l’influenza che i corredi cromosomici materno e paterno hanno, rispettivamente, sullo sviluppo delle strutture embrionali. Descriviamo, inoltre, i quadri clinici, la storia naturale di tale patologia ed il ruolo fondamentale della β-hCG come mezzo diagnostico e di monitoraggio della mola idatiforme.

Le basi genetiche della mola idatiforme

Vitale, S. G.;
2009-01-01

Abstract

L’obiettivo di questa review è quello di definire la mola idatiforme nel contesto delle neoplasie del trofoblasto gestazionale, distinguendo la mola completa dalla mola parziale e dai casi di mosaicismo. La mola è caratterizzata da iperplasia e degenerazione del tessuto trofoblastico e dei villi coriali, conseguenti ad alterazioni quantitative e qualitative del corredo cromosomico delle cellule trofoblastiche: nel caso della mola completa il cariotipo risulta diploide, ma di derivazione paterna; nella mola parziale è triploide, ma anche in questo caso il corredo in più è di origine paterna. Le alterazioni morfologiche, visibili anche ecograficamente, vengono, pertanto, correlate al soprannumero dei cromosomi paterni e alla mancanza di quelli materni. Viene discussa, sulla base di studi riportati nella presente review, l’influenza che i corredi cromosomici materno e paterno hanno, rispettivamente, sullo sviluppo delle strutture embrionali. Descriviamo, inoltre, i quadri clinici, la storia naturale di tale patologia ed il ruolo fondamentale della β-hCG come mezzo diagnostico e di monitoraggio della mola idatiforme.
2009
Italiano
STAMPA
31
5
241
245
5
http://www.giog.it/common/php/portiere.php?ID=907b546e5608077d8fd52b1f2e5c738d
Nazionale
Esperti anonimi
Mola idatiforme, Corredo cromosomico, Manifestazioni cliniche.
no
info:eu-repo/semantics/article
Bandiera, S.; Matarazzo, M. G.; Giunta, G.; Morello, R.; Raciti, G.; Arena, M.; Rapisarda, F.; Vitale, S. G.; Aloisi, A.; Cianci, A.
14.a Contributo in Rivista::14.a.1 Articolo su rivista
10
262
none
File in questo prodotto:
Non ci sono file associati a questo prodotto.
Pubblicazioni consigliate

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11570/3122737
 Attenzione

Attenzione! I dati visualizzati non sono stati sottoposti a validazione da parte dell'ateneo

Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus 0
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact