Il percorso legislativo nazionale in materia di sviluppo del digitale nelle amministrazioni pubbliche si è sviluppato sulla spinta dell'ordinamento europeo. Le istituzioni comunitarie hanno inteso favorire la realizzazione di una società della informazione e delle comunicazioni che si estendesse agli stati membri con l'impiego delle tecnologie, in continuo sviluppo, attraverso una serie di direttive e piani di azione che hanno reso gli interventi di adeguamento frammentati e disorganici. Solo con il Regolamento I-DAS del 2014, entrato in vigore nei paesi membri nel 2016, si è avviata una riforma europea più organica e che ha inciso direttamente sugli ordinamenti nazionali. Di conseguenza gli obiettivi nazionali sono stati perseguiti con interventi che, inseriti in una politica generale europea, hanno comportato continue modifiche e aggiustamenti per la peculiarità della materia. Il quadro normativo attuale del nostro ordinamento diretto a modernizzare la pubblica amministrazione sotto il profilo tecnologico, pur con la recente introduzione del d. lgs. 179/2016, denota ancora un certo ritardo nell'adeguamento alle politiche di e-Europe per oggettive difficoltà, ma anche per la poca propensione al cambiamento sia da parte dei pubblici poteri sia della stessa società. La creazione di una piena interazione digitale tra amministrazione e cittadini presuppone una volontà di apertura istituzionale alla società e una volontà di aprirsi alle tecnologie e a vederle come sviluppo positivo della società.

Informazione e comunicazione digitale nel processo di modernizzazione della pubblica amministrazione

Anna Lazzaro
2018

Abstract

Il percorso legislativo nazionale in materia di sviluppo del digitale nelle amministrazioni pubbliche si è sviluppato sulla spinta dell'ordinamento europeo. Le istituzioni comunitarie hanno inteso favorire la realizzazione di una società della informazione e delle comunicazioni che si estendesse agli stati membri con l'impiego delle tecnologie, in continuo sviluppo, attraverso una serie di direttive e piani di azione che hanno reso gli interventi di adeguamento frammentati e disorganici. Solo con il Regolamento I-DAS del 2014, entrato in vigore nei paesi membri nel 2016, si è avviata una riforma europea più organica e che ha inciso direttamente sugli ordinamenti nazionali. Di conseguenza gli obiettivi nazionali sono stati perseguiti con interventi che, inseriti in una politica generale europea, hanno comportato continue modifiche e aggiustamenti per la peculiarità della materia. Il quadro normativo attuale del nostro ordinamento diretto a modernizzare la pubblica amministrazione sotto il profilo tecnologico, pur con la recente introduzione del d. lgs. 179/2016, denota ancora un certo ritardo nell'adeguamento alle politiche di e-Europe per oggettive difficoltà, ma anche per la poca propensione al cambiamento sia da parte dei pubblici poteri sia della stessa società. La creazione di una piena interazione digitale tra amministrazione e cittadini presuppone una volontà di apertura istituzionale alla società e una volontà di aprirsi alle tecnologie e a vederle come sviluppo positivo della società.
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