il costituzionalismo sociale europeo si caratterizza per aver operato una saldatura tra concezione della libertà e quella dell’uguaglianza. Alla base di questa precisa opzione si pongono le dottrine economico-sociali volte a costituire la “terza via” tra quelle estreme del liberismo e del socialismo reale. Sul piano costituzionale si afferma la supremazia della Carta fondamentale sulla legge e con essa lla sua funzione di linea di sviluppo dell’indirizzo politico degli Stati in senso sociale. L’evoluzione degli ultimi decenni del processo di integrazione europea ha prodotto una deriva liberista che genera contraddizioni interne al sistema ordinamentale dell’Unione, che pure conosce indirizzi sociali chiari. Altrettanto forte e la compressione che tali scelte operano sulla valenza sociale delle costituzioni degli stati membri, finendo per erodere l’effettività dei diritti sociali protetti nel testo costituzionale. L’opera di bilanciamento in sede giurisprudenziale tra il principio del pareggio di bilancio e i diritti sociali delle costituzioni non sempre produce esiti interamente satisfattori della effettività dei diritti. La prospettiva sembra perciò essere quella dell’adozione parametro di costituzionalità dei contro limiti di fronte alla normazione europea incompatibile con l’impianto sociale delle costituzioni degli Stati mentre, sullo sfondo resta la questione dei bilanci che non possono più essere concepiti come terreno di esclusivo dominio dei parlamenti.

L’effettività dei diritti sociali nel contesto europeo tra giurisprudenza costituzionale e responsabilità politica

Pierangelo, Grimaudo
2018

Abstract

il costituzionalismo sociale europeo si caratterizza per aver operato una saldatura tra concezione della libertà e quella dell’uguaglianza. Alla base di questa precisa opzione si pongono le dottrine economico-sociali volte a costituire la “terza via” tra quelle estreme del liberismo e del socialismo reale. Sul piano costituzionale si afferma la supremazia della Carta fondamentale sulla legge e con essa lla sua funzione di linea di sviluppo dell’indirizzo politico degli Stati in senso sociale. L’evoluzione degli ultimi decenni del processo di integrazione europea ha prodotto una deriva liberista che genera contraddizioni interne al sistema ordinamentale dell’Unione, che pure conosce indirizzi sociali chiari. Altrettanto forte e la compressione che tali scelte operano sulla valenza sociale delle costituzioni degli stati membri, finendo per erodere l’effettività dei diritti sociali protetti nel testo costituzionale. L’opera di bilanciamento in sede giurisprudenziale tra il principio del pareggio di bilancio e i diritti sociali delle costituzioni non sempre produce esiti interamente satisfattori della effettività dei diritti. La prospettiva sembra perciò essere quella dell’adozione parametro di costituzionalità dei contro limiti di fronte alla normazione europea incompatibile con l’impianto sociale delle costituzioni degli Stati mentre, sullo sfondo resta la questione dei bilanci che non possono più essere concepiti come terreno di esclusivo dominio dei parlamenti.
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