L’obiettivo di questo articolo é confrontare due strategie comunicative – e, in termini più generali, politiche – diverse applicate contro il terrorismo: da un lato la politica di Bettino Craxi – segretario del Psi dal 1976 al 1992 e Presidente del Consiglio italiano dal 1983 al 1987 – contro le Brigate Rosse e, dall’altro, la strategia che usò Felipe González – segretario generale del Psoe dall’ottobre del 1974 fino al 1996 e Presidente del Governo dal 1982 fino al 1996 – nella sua lotta contro il terrorismo basco di Eta. I due terrorismi – come puntualizzato – sono radicalmente distinti, ma qui ci focalizziamo solo sulle strategie utilizzate per affrontarli e sconfiggerli. Le due strategie risultano altrettanto radicalmente distinte, anche se i due leader qui presi in considerazione partivano da una ideologia comune. Sotto il profilo metodologico, vengono utilizzate testimonianze e stralci di discorsi, che saranno funzionali a organizzare una narrazione che mette in risalto le differenze. Il registro descrittivo risulta utile proprio al raggiungimento di tale obiettivo, nell’ambito di un approccio sociologico al fenomeno attraverso la prospettiva storico-sociale.

Craxi e le Br, González e l’Eta: due strategie di comunicazione a confronto

Marco Centorrino;Sebastiano Nucera;
2018-01-01

Abstract

L’obiettivo di questo articolo é confrontare due strategie comunicative – e, in termini più generali, politiche – diverse applicate contro il terrorismo: da un lato la politica di Bettino Craxi – segretario del Psi dal 1976 al 1992 e Presidente del Consiglio italiano dal 1983 al 1987 – contro le Brigate Rosse e, dall’altro, la strategia che usò Felipe González – segretario generale del Psoe dall’ottobre del 1974 fino al 1996 e Presidente del Governo dal 1982 fino al 1996 – nella sua lotta contro il terrorismo basco di Eta. I due terrorismi – come puntualizzato – sono radicalmente distinti, ma qui ci focalizziamo solo sulle strategie utilizzate per affrontarli e sconfiggerli. Le due strategie risultano altrettanto radicalmente distinte, anche se i due leader qui presi in considerazione partivano da una ideologia comune. Sotto il profilo metodologico, vengono utilizzate testimonianze e stralci di discorsi, che saranno funzionali a organizzare una narrazione che mette in risalto le differenze. Il registro descrittivo risulta utile proprio al raggiungimento di tale obiettivo, nell’ambito di un approccio sociologico al fenomeno attraverso la prospettiva storico-sociale.
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