L’identità, oggi, nell’era dei social network, della società informazionale, assume connotazioni polimorfe, camaleontiche, in relazione alle molteplici interfacce tecnologiche e ai differenti spazi di intermediazione sociale che ne inglobano e ne smussano per molti versi le caratteristiche peculiari di ciascuno. L’universo mediale sembra non stare più all’interno di una cornice socio-culturale dalla quale prendere strada e diramarsi in diverse direzioni, ma cornice stessa capace di incidere sugli assetti politico-economici ed etico-valoriali della nostra società. Naturalmente, questa trasformazione, questo ribaltamento, ha riguardato e riguarda l’educazione, il sistema pedagogico che gioco forza si trova a dover dialogare con il mondo dei media digitali, fatto non solo di dispositivi tecnologici, ma, soprattutto, di pratiche connesse ad essi ed a innumerevoli applicativi. Le identità, quindi, che si vanno formando hanno sempre più a che fare con tali pratiche mediali, con format di comunicazione di default, che alimentano modi di essere zippati, personalità ossimoriche uniformamente originali, narcisistico-altruistiche, basate sovente sulla messa in scena di sé. Il presente contributo riflette su tali questioni, analizzando il rapporto tra identità ed educazione all’interno della dimensione epistemologica dell’Educational Technology, con l’intenzione di fornire alcuni spunti di riflessione.

L'identità zippata: media digitali ed educazione.

Smeriglio Donatello
2020

Abstract

L’identità, oggi, nell’era dei social network, della società informazionale, assume connotazioni polimorfe, camaleontiche, in relazione alle molteplici interfacce tecnologiche e ai differenti spazi di intermediazione sociale che ne inglobano e ne smussano per molti versi le caratteristiche peculiari di ciascuno. L’universo mediale sembra non stare più all’interno di una cornice socio-culturale dalla quale prendere strada e diramarsi in diverse direzioni, ma cornice stessa capace di incidere sugli assetti politico-economici ed etico-valoriali della nostra società. Naturalmente, questa trasformazione, questo ribaltamento, ha riguardato e riguarda l’educazione, il sistema pedagogico che gioco forza si trova a dover dialogare con il mondo dei media digitali, fatto non solo di dispositivi tecnologici, ma, soprattutto, di pratiche connesse ad essi ed a innumerevoli applicativi. Le identità, quindi, che si vanno formando hanno sempre più a che fare con tali pratiche mediali, con format di comunicazione di default, che alimentano modi di essere zippati, personalità ossimoriche uniformamente originali, narcisistico-altruistiche, basate sovente sulla messa in scena di sé. Il presente contributo riflette su tali questioni, analizzando il rapporto tra identità ed educazione all’interno della dimensione epistemologica dell’Educational Technology, con l’intenzione di fornire alcuni spunti di riflessione.
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