L’ideale di una «giustizia impossibile» e di un’«ospitalità incondizionata» nell’opera di Derrida e la proposta di un «giudizio pratico in situazione» nella riflessione ricoeuriana costituiscono due importanti eredità che, pur nelle loro evidenti differenze, il filosofo contemporaneo è chiamato a intrecciare e ripensare a partire dall’esigenza di una giustizia che, non più violenta, si apra alla poetica del perdono e dell’accoglienza. Giustizia più umana, che riesca a colmare i vuoti e gli scarti dell’universalità della legge rispetto alla storicità delle situazioni e che si ponga costantemente in ascolto del comandamento etico provienente dal volto dell’Altro che interpella a una responsabilità infinita: solo così sarà possibile progettare non una società chiusa su se stessa, che espelle ogni Estraneo che potrebbe metterla in discussione, ma una comunità stratificata e complessa, che nella costruzione di spazi e tempi condivisi, si apra alla progettazione di un futuro significativo da vivere “con e per l’altro all’interno di istituzioni giuste”.

Per una giustizia «più umana»: intrecci tra Derrida e Ricoeur

PACILE' Maria Teresa
2019-01-01

Abstract

L’ideale di una «giustizia impossibile» e di un’«ospitalità incondizionata» nell’opera di Derrida e la proposta di un «giudizio pratico in situazione» nella riflessione ricoeuriana costituiscono due importanti eredità che, pur nelle loro evidenti differenze, il filosofo contemporaneo è chiamato a intrecciare e ripensare a partire dall’esigenza di una giustizia che, non più violenta, si apra alla poetica del perdono e dell’accoglienza. Giustizia più umana, che riesca a colmare i vuoti e gli scarti dell’universalità della legge rispetto alla storicità delle situazioni e che si ponga costantemente in ascolto del comandamento etico provienente dal volto dell’Altro che interpella a una responsabilità infinita: solo così sarà possibile progettare non una società chiusa su se stessa, che espelle ogni Estraneo che potrebbe metterla in discussione, ma una comunità stratificata e complessa, che nella costruzione di spazi e tempi condivisi, si apra alla progettazione di un futuro significativo da vivere “con e per l’altro all’interno di istituzioni giuste”.
2019
Italiano
Italiano
STAMPA
No
No
73
115
127
13
no
Nazionale
Comitato scientifico
Ospitalità, Giustizia Impossibile, Saggezza pratica in situazione, Giustizia misericordiosa
no
info:eu-repo/semantics/article
Pacile', Maria Teresa
14.a Contributo in Rivista::14.a.1 Articolo su rivista
1
262
none
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