Le continue e profonde trasformazioni che hanno caratterizzato l’affermarsi della società della conoscenza hanno rivoluzionato il quadro delle competenze fondamentali per favorire il pieno sviluppo dei soggetti in un contesto sempre più complesso. In questo scenario, la scuola è chiamata a svolgere un ruolo di primo piano nel promuovere la realizzazione del processo di democratizzazione fondato sulla partecipazione attiva e sulla responsabilità sociale; in tale ottica, la misura della sua efficacia costituisce non solo una forma di rendicontazione del suo operato, funzionale alla gestione delle risorse in gioco, ma anche una possibilità di miglioramento per le scuole e per il sistema d’istruzione nella direzione di una maggiore equità. In relazione a tale problematica, il presente volume prende in esame il valore aggiunto come possibile modello di misura dell’efficacia scolastica e ne approfondisce presupposti teorici, caratteristiche distintive rispetto ad altri modelli nonché gli usi che si sono affermati a livello internazionale e che si stanno delineando nel contesto italiano. In particolare, vengono presentati e analizzati i dati di una ricerca empirica di tipo longitudinale condotta nell’arco del triennio della scuola secondaria di primo grado e che ha coinvolto un ampio campione di studenti. Le evidenze empiriche emerse hanno permesso di esplorare potenzialità e limiti del modello e di proporre considerazioni critiche relative ai presupposti e agli usi del valore aggiunto in ambito scolastico.

La misura dell'efficacia scolastica per mezzo del valore aggiunto - Un'indagine longitudinale nella scuola secondaria di primo grado

SILVA, LILIANA
2016

Abstract

Le continue e profonde trasformazioni che hanno caratterizzato l’affermarsi della società della conoscenza hanno rivoluzionato il quadro delle competenze fondamentali per favorire il pieno sviluppo dei soggetti in un contesto sempre più complesso. In questo scenario, la scuola è chiamata a svolgere un ruolo di primo piano nel promuovere la realizzazione del processo di democratizzazione fondato sulla partecipazione attiva e sulla responsabilità sociale; in tale ottica, la misura della sua efficacia costituisce non solo una forma di rendicontazione del suo operato, funzionale alla gestione delle risorse in gioco, ma anche una possibilità di miglioramento per le scuole e per il sistema d’istruzione nella direzione di una maggiore equità. In relazione a tale problematica, il presente volume prende in esame il valore aggiunto come possibile modello di misura dell’efficacia scolastica e ne approfondisce presupposti teorici, caratteristiche distintive rispetto ad altri modelli nonché gli usi che si sono affermati a livello internazionale e che si stanno delineando nel contesto italiano. In particolare, vengono presentati e analizzati i dati di una ricerca empirica di tipo longitudinale condotta nell’arco del triennio della scuola secondaria di primo grado e che ha coinvolto un ampio campione di studenti. Le evidenze empiriche emerse hanno permesso di esplorare potenzialità e limiti del modello e di proporre considerazioni critiche relative ai presupposti e agli usi del valore aggiunto in ambito scolastico.
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