In questo contributo intendiamo presentare due esperienze che differiscono per luogo, tempo, obiettivi e modalità, ma che sono accomunate da un quadro teorico di riferimento e dall’uso di strumenti di ricerca incentrati sulle persone, sulle loro conoscenze e competenze, e che collocano i ricercatori in una posizione decentralizzata, ai margini del campo ma pur sempre parte integrante di esso. Il confronto tra queste due esperienze offre spunti interessanti per una possibile ibridazione tra sociologia e pedagogia applicata alle storie di vita e alle narrazioni delle persone che, per vari motivi, “frequentano” i servizi. Nel primo caso si tratta di un progetto di ricerca e formazione situata che coinvolge un gruppo di lavoro eterogeneo composto da operatori sociali, studenti, persone accolte nei servizi e ricercatori universitari. Nel secondo caso si tratta di un progetto di formazione e sensibilizzazione per operatori e utenti del Centro di Ascolto della Caritas. Entrambi i casi sono caratterizzati da una lettura dei contesti che fa riferimento ad alcuni paradigmi interpretativi: la “soggettivazione” dei membri del gruppo; la “riformulazione del significato” e la “riconceptualizzazione” delle categorie e delle classificazioni nelle politiche sociali per descrivere e definire gli interventi; la co-costruzione della conoscenza organizzativa. [Altro abstract in inglese: In this contribution we intend to present two experiences that differ in place and time in objectives and modalities though united by a theoretical framework of reference and by the use of research tools that focus on people, on their knowledge and skills and place re searchers in a decentralized position, at the edge of the field but still necessarily part of it. The comparison between these two experiences offers interesting ideas for a possible hybridization between sociology and pedagogy applied to the life stories and narratives of the people who, for various reasons, ‘inhabit’ the services. In the first case we talk about a situated research and training project concerns a heterogeneous working group composed of social workers, students, people admitted to services and university researchers. In the second case we talk about about a training and awareness raising project for operators and users of the Caritas Listening Cen ter. Both cases are characterized by a reading consideration of the contexts that refers to some interpretative paradigms: the ‘subjectivation’ of members of the group; the ‘re-meaning’ and ‘reconceptualization’ of categories and classifications in social policies to describe and define interventions; the co-construction of organizational knowledge.]
Pratiche dell’incontro. Due casi di ricerca e formazione nelle relazioni d’aiuto
Tarsia, TizianaPrimo
;
2021-01-01
Abstract
In questo contributo intendiamo presentare due esperienze che differiscono per luogo, tempo, obiettivi e modalità, ma che sono accomunate da un quadro teorico di riferimento e dall’uso di strumenti di ricerca incentrati sulle persone, sulle loro conoscenze e competenze, e che collocano i ricercatori in una posizione decentralizzata, ai margini del campo ma pur sempre parte integrante di esso. Il confronto tra queste due esperienze offre spunti interessanti per una possibile ibridazione tra sociologia e pedagogia applicata alle storie di vita e alle narrazioni delle persone che, per vari motivi, “frequentano” i servizi. Nel primo caso si tratta di un progetto di ricerca e formazione situata che coinvolge un gruppo di lavoro eterogeneo composto da operatori sociali, studenti, persone accolte nei servizi e ricercatori universitari. Nel secondo caso si tratta di un progetto di formazione e sensibilizzazione per operatori e utenti del Centro di Ascolto della Caritas. Entrambi i casi sono caratterizzati da una lettura dei contesti che fa riferimento ad alcuni paradigmi interpretativi: la “soggettivazione” dei membri del gruppo; la “riformulazione del significato” e la “riconceptualizzazione” delle categorie e delle classificazioni nelle politiche sociali per descrivere e definire gli interventi; la co-costruzione della conoscenza organizzativa. [Altro abstract in inglese: In this contribution we intend to present two experiences that differ in place and time in objectives and modalities though united by a theoretical framework of reference and by the use of research tools that focus on people, on their knowledge and skills and place re searchers in a decentralized position, at the edge of the field but still necessarily part of it. The comparison between these two experiences offers interesting ideas for a possible hybridization between sociology and pedagogy applied to the life stories and narratives of the people who, for various reasons, ‘inhabit’ the services. In the first case we talk about a situated research and training project concerns a heterogeneous working group composed of social workers, students, people admitted to services and university researchers. In the second case we talk about about a training and awareness raising project for operators and users of the Caritas Listening Cen ter. Both cases are characterized by a reading consideration of the contexts that refers to some interpretative paradigms: the ‘subjectivation’ of members of the group; the ‘re-meaning’ and ‘reconceptualization’ of categories and classifications in social policies to describe and define interventions; the co-construction of organizational knowledge.]| File | Dimensione | Formato | |
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