Il contributo intende collocarsi in seno al dibattito, propriamente geografico, che indaga il ruolo della percezione nella lettura, in ambito letterario, delle complessità spaziali e del paesaggio. Nel caso di specie, si intende approfondire quanto la dimensione dell’oscurità, elemento saliente della notte, determini, nella poetica di D’Annunzio, specifiche letture dei contesti spaziali di riferimento. In particolare, si intende porre attenzione al Notturno, opera redatta in condizione di cecità. È nella privazione della vista e, dunque, nella contingenza di oscurità assimilabile – come indicato dal titolo – alla notte, che la sensibilità percettiva si acuisce e le letture spaziali, rielaborate in chiave letteraria, acquisiscono, dal punto di vista geografico, interesse particolare. This paper aims to contribute to the geographical debate upon the role, in literature, of perception in reading space and landscapes. Here we want to investigate how the darkness, a salient element of the night, determines, in D’Annunzio’s poetics, specific readings of spaces. In particular, we want to focus on Notturno, a work written in conditions of blindness. The blindness, comparable – as indicated by the title – to the night, increases the perceptual sensitivity: this way, the spatial readings acquire, from a geographical point of view, particular interest.

Oscurità, sguardo e lettura degli spazi. Sensibilità geografiche nel Notturno di D’Annunzio

Giovanni Messina
2019-01-01

Abstract

Il contributo intende collocarsi in seno al dibattito, propriamente geografico, che indaga il ruolo della percezione nella lettura, in ambito letterario, delle complessità spaziali e del paesaggio. Nel caso di specie, si intende approfondire quanto la dimensione dell’oscurità, elemento saliente della notte, determini, nella poetica di D’Annunzio, specifiche letture dei contesti spaziali di riferimento. In particolare, si intende porre attenzione al Notturno, opera redatta in condizione di cecità. È nella privazione della vista e, dunque, nella contingenza di oscurità assimilabile – come indicato dal titolo – alla notte, che la sensibilità percettiva si acuisce e le letture spaziali, rielaborate in chiave letteraria, acquisiscono, dal punto di vista geografico, interesse particolare. This paper aims to contribute to the geographical debate upon the role, in literature, of perception in reading space and landscapes. Here we want to investigate how the darkness, a salient element of the night, determines, in D’Annunzio’s poetics, specific readings of spaces. In particular, we want to focus on Notturno, a work written in conditions of blindness. The blindness, comparable – as indicated by the title – to the night, increases the perceptual sensitivity: this way, the spatial readings acquire, from a geographical point of view, particular interest.
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