Se testimoniare l’esperienza dell’universo concentrazionario è la sfida esistenziale, etica e politica del XX secolo, Elie Wiesel costituisce la sentinella che, dopo aver attraversato la Notte, tiene viva la memoria dei sommersi, interroga lo scandalo del Male, pur nella consapevolezza dell’impossibilità di risposta. Il Niggun, il canto notturno del testimone, pone dunque le basi di un questionamento rivolto contro Dio, il cui Silenzio paradossale viene messo in discussione. L’interrogativo aperto ad Auschwitz conferirà allora alla fede la sua espressione tragica, permettendo alla memoria di trasfigurare il suo pesante fardello a patto di incarnarsi in un agire etico responsabile, di sdoppiarsi in una duplice domanda: «quale Dio dopo Auschwitz?» significherà dunque «quale umanità dopo la catastrofe?».
Il niggun della speranza. Elie Wiesel, sentinella contro il male politico contemporaneo
PACILE', Maria Teresa
2022-01-01
Abstract
Se testimoniare l’esperienza dell’universo concentrazionario è la sfida esistenziale, etica e politica del XX secolo, Elie Wiesel costituisce la sentinella che, dopo aver attraversato la Notte, tiene viva la memoria dei sommersi, interroga lo scandalo del Male, pur nella consapevolezza dell’impossibilità di risposta. Il Niggun, il canto notturno del testimone, pone dunque le basi di un questionamento rivolto contro Dio, il cui Silenzio paradossale viene messo in discussione. L’interrogativo aperto ad Auschwitz conferirà allora alla fede la sua espressione tragica, permettendo alla memoria di trasfigurare il suo pesante fardello a patto di incarnarsi in un agire etico responsabile, di sdoppiarsi in una duplice domanda: «quale Dio dopo Auschwitz?» significherà dunque «quale umanità dopo la catastrofe?».Pubblicazioni consigliate
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