Il contributo è incentrato sulla produzione poetica quasimodiana del secondo dopoguerra in cui ai consueti paesaggi mediterranei si sostituiscono prima gli spazi urbani tragicamente violati dalla guerra e poi quelli peculiari di tanti altri luoghi osservati durante i sempre più ricorrenti viaggi all’estero dell’autore sino alla composizione di un paio di poesie di ambientazione ospedaliera che sembrano preludere, anche nelle loro implicazioni esistenziali, al superamento di un limite estremo.

La poesia di Quasimodo negli spazi del trauma e dell'altrove

Novella Primo
2024-01-01

Abstract

Il contributo è incentrato sulla produzione poetica quasimodiana del secondo dopoguerra in cui ai consueti paesaggi mediterranei si sostituiscono prima gli spazi urbani tragicamente violati dalla guerra e poi quelli peculiari di tanti altri luoghi osservati durante i sempre più ricorrenti viaggi all’estero dell’autore sino alla composizione di un paio di poesie di ambientazione ospedaliera che sembrano preludere, anche nelle loro implicazioni esistenziali, al superamento di un limite estremo.
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