Dispersione scolastica e povertà educative rappresentano oggi due aspetti critici che investono il mondo della scuola. Nello specifico la perdita per strada di futuri cittadini non è solo un problema per la scuola secondaria di secondo grado, laddove il fenomeno si manifesta esplicitamente, ma riguarda anche e soprattutto quegli anni di passaggi, cambiamenti e transizioni, dei quali la secondaria di primo grado è scenario centrale. All’interno degli istituti comprensivi e, dunque, nel primo ciclo d’istruzione, clima, approccio e progettualità integrate possono fare la differenza. Da qui è partito il lavoro di gruppo che ha visto costruire un vero e proprio itinerario di cura all’interno di una scuola pugliese; dal dirigente al suo staff, dai docenti al personale tutti in coro per contribuire alla costruzione di una comunità autentica, medicina doloris di ogni difficoltà, culla di attenzione per ogni singolo alunno. In tre anni, una semplice analisi, tanto dei numeri quanto delle biografie personali, ha restituito un quadro sensibilmente migliorato nel quale la dispersione, anche negli anni a seguire e nel passaggio ad altro ordine, assume carattere assolutamente marginale.
Clima, approccio e progettualità integrate per contrastare la dispersione scolastica. Un esempio di itinerario di cura per costruire comunità
Balzano G;
2023-01-01
Abstract
Dispersione scolastica e povertà educative rappresentano oggi due aspetti critici che investono il mondo della scuola. Nello specifico la perdita per strada di futuri cittadini non è solo un problema per la scuola secondaria di secondo grado, laddove il fenomeno si manifesta esplicitamente, ma riguarda anche e soprattutto quegli anni di passaggi, cambiamenti e transizioni, dei quali la secondaria di primo grado è scenario centrale. All’interno degli istituti comprensivi e, dunque, nel primo ciclo d’istruzione, clima, approccio e progettualità integrate possono fare la differenza. Da qui è partito il lavoro di gruppo che ha visto costruire un vero e proprio itinerario di cura all’interno di una scuola pugliese; dal dirigente al suo staff, dai docenti al personale tutti in coro per contribuire alla costruzione di una comunità autentica, medicina doloris di ogni difficoltà, culla di attenzione per ogni singolo alunno. In tre anni, una semplice analisi, tanto dei numeri quanto delle biografie personali, ha restituito un quadro sensibilmente migliorato nel quale la dispersione, anche negli anni a seguire e nel passaggio ad altro ordine, assume carattere assolutamente marginale.Pubblicazioni consigliate
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