Tra gli studiosi che, a partire dagli anni Novanta, hanno animato in Italia il dibattitto sulla geofilosofia, va annoverata Caterina Resta, che ha sviluppato in una prospettiva geofilosofica la riflessione di Heidegger sul senso dell’abitare dell’uomo sulla Terra. L’abitare heideggeriano, a motivo dell’originario non-essere-di-casa, non andrebbe inteso in senso etnico, come radicamento Blut und Boden, ma ethico, come soggiorno avente cura. Il rapporto tra a-casa e non-di-casa permetterebbe anzi di ripensare i concetti di comunità, appartenenza e confine. Comprendere il significato di questo ‘abitare’ è quantomai urgente nell’epoca della tecnica moderna, caratterizzata da una nuova forma di totalitarismo, che riduce la totalità degli enti a fondo da sfruttare, rendendo inabitabile la Terra. Per interpretare l’attuale catastrofe ecologica e imprimere una svolta radicale, con e oltre Heidegger, questa prospettiva geofilosofica riprende dal geografo Augustin Berque il termine ‘ecumene’, che designa tanto la terra abitata dall’uomo quanto la loro relazione, che è originariamente ethica.

Abitare la Terra. Un percorso geofilosofico da Martin Heidegger ad Augustin Berque

SURACE V
2024-01-01

Abstract

Tra gli studiosi che, a partire dagli anni Novanta, hanno animato in Italia il dibattitto sulla geofilosofia, va annoverata Caterina Resta, che ha sviluppato in una prospettiva geofilosofica la riflessione di Heidegger sul senso dell’abitare dell’uomo sulla Terra. L’abitare heideggeriano, a motivo dell’originario non-essere-di-casa, non andrebbe inteso in senso etnico, come radicamento Blut und Boden, ma ethico, come soggiorno avente cura. Il rapporto tra a-casa e non-di-casa permetterebbe anzi di ripensare i concetti di comunità, appartenenza e confine. Comprendere il significato di questo ‘abitare’ è quantomai urgente nell’epoca della tecnica moderna, caratterizzata da una nuova forma di totalitarismo, che riduce la totalità degli enti a fondo da sfruttare, rendendo inabitabile la Terra. Per interpretare l’attuale catastrofe ecologica e imprimere una svolta radicale, con e oltre Heidegger, questa prospettiva geofilosofica riprende dal geografo Augustin Berque il termine ‘ecumene’, che designa tanto la terra abitata dall’uomo quanto la loro relazione, che è originariamente ethica.
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