A partire da un’inchiesta sulla pena di morte fatta nel 1926 dal tribunale tedesco, in cui Freud delega Theodor Reik a rispondere alle tre domande poste dal giudice di Corte di Assise, la prima riguardante la punizione , la seconda l’eventuale posizione pubblica già assunta sulla pena di morte e la terza il punto di vista da cui è considerata la questione e la conclusione a cui si perviene, Derrida pone una doppia problematizzazione: problematizzazione della maniera tradizionale di porre la questione della pena di morte e problematizzazione della psicoanalisi stessa.

Derrida in nome di Freud. La questione della pena di morte

SURACE V
2024-01-01

Abstract

A partire da un’inchiesta sulla pena di morte fatta nel 1926 dal tribunale tedesco, in cui Freud delega Theodor Reik a rispondere alle tre domande poste dal giudice di Corte di Assise, la prima riguardante la punizione , la seconda l’eventuale posizione pubblica già assunta sulla pena di morte e la terza il punto di vista da cui è considerata la questione e la conclusione a cui si perviene, Derrida pone una doppia problematizzazione: problematizzazione della maniera tradizionale di porre la questione della pena di morte e problematizzazione della psicoanalisi stessa.
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