Si delineano le tappe fondamentali del dibattito attuale sull’italiano secondo i metodi di ricerca sulle ideologie linguistiche e sul discorso dei media, con lo scopo di far luce sui temi fondamentali del dibattito linguistico in Italia oggi. Si parte con una definizione di ristandardizzazione dell’italiano, per poi passare a definire il concetto di ideologia linguistica. Si elencano i principali temi del dibattito linguistico sull’italiano di oggi, attraverso esempi di reazione dei parlanti soprattutto in relazione ai nuovi usi dialettali, alla presenza degli anglicismi e alla supposta decadenza dell’italiano, all’uso della flessione al femminile dei nomi di professione, al tema del linguaggio inclusivo e alla formazione del plurale nei nomi composti. Si prosegue con il concetto di zona grigia della norma (cioè i casi in cui la norma prevede più alternative possibili) e di zona grigia della grammatica (cioè i casi in cui l’oscillazione di trattazione non è dovuta tanto a elementi di debolezza del sistema né alla variazione linguistica, quanto a differenti modi di vedere e di ritagliare porzioni di realtà da parte dei vari linguisti). Si conclude con considerazioni sullo stato dell’italiano contemporaneo, sull’atteggiamento nei confronti del cambiamento linguistico, sull’esigenza di (ri)definire usi, forme e costrutti alla luce delle trasformazioni dell’italiano del terzo millennio. Emerge un quadro vivace e variegato della questione della lingua contemporanea, e anche la necessità di includere la linguistica popolare (cioè le idee dei non linguisti sulla lingua) tra le branche di studio degne di maggiore attenzione.

La zona grigia della grammatica e i colori accesi del dibattito linguistico

rossi fabio
2024-01-01

Abstract

Si delineano le tappe fondamentali del dibattito attuale sull’italiano secondo i metodi di ricerca sulle ideologie linguistiche e sul discorso dei media, con lo scopo di far luce sui temi fondamentali del dibattito linguistico in Italia oggi. Si parte con una definizione di ristandardizzazione dell’italiano, per poi passare a definire il concetto di ideologia linguistica. Si elencano i principali temi del dibattito linguistico sull’italiano di oggi, attraverso esempi di reazione dei parlanti soprattutto in relazione ai nuovi usi dialettali, alla presenza degli anglicismi e alla supposta decadenza dell’italiano, all’uso della flessione al femminile dei nomi di professione, al tema del linguaggio inclusivo e alla formazione del plurale nei nomi composti. Si prosegue con il concetto di zona grigia della norma (cioè i casi in cui la norma prevede più alternative possibili) e di zona grigia della grammatica (cioè i casi in cui l’oscillazione di trattazione non è dovuta tanto a elementi di debolezza del sistema né alla variazione linguistica, quanto a differenti modi di vedere e di ritagliare porzioni di realtà da parte dei vari linguisti). Si conclude con considerazioni sullo stato dell’italiano contemporaneo, sull’atteggiamento nei confronti del cambiamento linguistico, sull’esigenza di (ri)definire usi, forme e costrutti alla luce delle trasformazioni dell’italiano del terzo millennio. Emerge un quadro vivace e variegato della questione della lingua contemporanea, e anche la necessità di includere la linguistica popolare (cioè le idee dei non linguisti sulla lingua) tra le branche di studio degne di maggiore attenzione.
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