Sulla base di alcune interessanti pronunce della Corte di Giustizia, il contributo analizza l’uso dell’azione collettiva inibitoria per la valutazione delle clausole abusive nei contratti del consumatore, in particolare a fronte del difetto di trasparenza. Tale operazione risulta, infatti, strumentale ad assicurare, come imposto dall’art. 47 della Carta dei diritti, l’effettività della tutela giurisdizionale. In questa prospettiva, come affermato in relazione alla clausola floor, si è reso necessario individuare come parametro di riferimento quello del consumatore medio, in modo tale che il giudizio collettivo possa essere utilizzato in una serie considerevole di contratti conclusi da una pluralità di consumatori.
Azione collettiva inibitoria e controllo di abusivi. Ammissibilità e criteri di valutazione: il parametro del consumatore medio
Miraglia EneaPrimo
2025-01-01
Abstract
Sulla base di alcune interessanti pronunce della Corte di Giustizia, il contributo analizza l’uso dell’azione collettiva inibitoria per la valutazione delle clausole abusive nei contratti del consumatore, in particolare a fronte del difetto di trasparenza. Tale operazione risulta, infatti, strumentale ad assicurare, come imposto dall’art. 47 della Carta dei diritti, l’effettività della tutela giurisdizionale. In questa prospettiva, come affermato in relazione alla clausola floor, si è reso necessario individuare come parametro di riferimento quello del consumatore medio, in modo tale che il giudizio collettivo possa essere utilizzato in una serie considerevole di contratti conclusi da una pluralità di consumatori.Pubblicazioni consigliate
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