Le più recenti campagne di scavo (2023-2025) condotte dalla missione congiunta delle Università di Messina e Oxford presso il Santuario di Apollo ad Halaesa hanno fornito dati significativi sulla topografia e sull'organizzazione spaziale dell'area sacra. Queste indagini hanno inoltre fornito nuovi elementi per affinare la cronologia delle fasi costruttive, dei periodi di utilizzo e dell'eventuale abbandono del sito. La ricerca si è concentrata sullo scavo di strutture precedentemente sconosciute situate lungo il fianco orientale della piattaforma monumentale che si erge sul pianoro sommitale della collina. Tra queste, una lunga banchina addossata al muro perimetrale orientale della piattaforma e una piccola vasca, probabilmente destinata ad abluzioni rituali. Dal 2022 è stata aperta anche una nuova area di indagine sul margine meridionale del pianoro. Qui, in prossimità di un dislivello naturale che sembra segnare un confine topografico, è iniziato lo scavo di quello che è subito apparso come un altare monumentale. La scoperta dell'altare a una distanza considerevole dal nucleo centrale del santuario solleva interrogativi circa la relazione spaziale e funzionale tra i due ambiti. Invita inoltre a considerare la possibilità che il santuario avesse un'organizzazione policentrica, forse comprendente aree distinte dedicate a culti diversi.

Il Santuario di Apollo ad Alesa Arconidea. Le ricerche della missione italo-inglese nel triennio 2023-2025

Lorenzo Campagna;Marco Miano;
2025-01-01

Abstract

Le più recenti campagne di scavo (2023-2025) condotte dalla missione congiunta delle Università di Messina e Oxford presso il Santuario di Apollo ad Halaesa hanno fornito dati significativi sulla topografia e sull'organizzazione spaziale dell'area sacra. Queste indagini hanno inoltre fornito nuovi elementi per affinare la cronologia delle fasi costruttive, dei periodi di utilizzo e dell'eventuale abbandono del sito. La ricerca si è concentrata sullo scavo di strutture precedentemente sconosciute situate lungo il fianco orientale della piattaforma monumentale che si erge sul pianoro sommitale della collina. Tra queste, una lunga banchina addossata al muro perimetrale orientale della piattaforma e una piccola vasca, probabilmente destinata ad abluzioni rituali. Dal 2022 è stata aperta anche una nuova area di indagine sul margine meridionale del pianoro. Qui, in prossimità di un dislivello naturale che sembra segnare un confine topografico, è iniziato lo scavo di quello che è subito apparso come un altare monumentale. La scoperta dell'altare a una distanza considerevole dal nucleo centrale del santuario solleva interrogativi circa la relazione spaziale e funzionale tra i due ambiti. Invita inoltre a considerare la possibilità che il santuario avesse un'organizzazione policentrica, forse comprendente aree distinte dedicate a culti diversi.
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