Il saggio esamina la figura del Beato Gerlando – da Caltagirone, o d’Alemagna, o de Polonia – attivo in Sicilia nel secolo XIII, ricostruendo il culto sviluppatosi a partire dalla riscoperta delle sue reliquie nel 1327, la beatificazione del 1331 e il rilancio promosso dal gran maestro Wignacourt. Attraverso fonti storiche, agiografiche e iconografiche, si analizzano le dinamiche devozionali e i miracoli a lui attribuiti. Si indaga inoltre l’iconografia del beato, documentata da reliquiari, dipinti e sculture diffusi tra Sicilia, Malta, Roma e area germanica, evidenziandone le implicazioni storiche, artistiche e identitarie nel contesto della spiritualità giovannita. This essay examines the figure of Blessed Gerlando of Caltagirone – also known as from ‘Alemagna’ or from Polonia –, a knight active in Sicily during the 13th century, reconstructing the cult that developed following the rediscovery of his relics in 1327, his beatification in 1331, and the revival promoted by Grand Master Wignacourt. Drawing on historical and hagiographical sources, this paper analyses devotional dynamics and attributed miracles. Furthermore, the essay investigates the iconography of the Blessed, documented through reliquaries, paintings, and sculptures across Sicily, Malta, Rome, and Germany, highlighting the historical, artistic, and identityrelated implications within the context of Johannite spirituality.

Arte e fede nelle rappresentazioni del Beato Gerlando da Caltagirone, o d’Alemagna, o de Polonia

giacomo pace gravina
2024-01-01

Abstract

Il saggio esamina la figura del Beato Gerlando – da Caltagirone, o d’Alemagna, o de Polonia – attivo in Sicilia nel secolo XIII, ricostruendo il culto sviluppatosi a partire dalla riscoperta delle sue reliquie nel 1327, la beatificazione del 1331 e il rilancio promosso dal gran maestro Wignacourt. Attraverso fonti storiche, agiografiche e iconografiche, si analizzano le dinamiche devozionali e i miracoli a lui attribuiti. Si indaga inoltre l’iconografia del beato, documentata da reliquiari, dipinti e sculture diffusi tra Sicilia, Malta, Roma e area germanica, evidenziandone le implicazioni storiche, artistiche e identitarie nel contesto della spiritualità giovannita. This essay examines the figure of Blessed Gerlando of Caltagirone – also known as from ‘Alemagna’ or from Polonia –, a knight active in Sicily during the 13th century, reconstructing the cult that developed following the rediscovery of his relics in 1327, his beatification in 1331, and the revival promoted by Grand Master Wignacourt. Drawing on historical and hagiographical sources, this paper analyses devotional dynamics and attributed miracles. Furthermore, the essay investigates the iconography of the Blessed, documented through reliquaries, paintings, and sculptures across Sicily, Malta, Rome, and Germany, highlighting the historical, artistic, and identityrelated implications within the context of Johannite spirituality.
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